Davide Rebellin parla attraverso la sua pagina di Facebook e dice la sua sulle ultime vicende che lo vedono protagonista. In senso negativo, ovviamente: si auto-domanda “Quando inizi la preparazione?” e si risponde “Lunedì 30, pubblicherò la mia tabella di preparazione online”.
Oscar Pereiro è stato controllato all’antidoping (non è una novità), si tratta di un controllo a sopresa (idem), mentre non era a casa (vedi sopra), ma questa volta si è raggiunto il limite: è avvenuto in un ristorante, mentre era con amici.

Danilo Di Luca è positivo all’Epo di terza generazione, la famigerata CERA: lo confermano anche le controanalisi chieste dallo stesso corridore dopo la notizia che ha sconquassato l’intero mondo del ciclismo. Ora rischia due anni di squalifica, ma verosimilmente inizierà una battaglia legale.
La Cera è il male del presente nel mondo del ciclismo, il doping che ha sostituito il fratello minore Epo di prima generazione caratterizzando tanti casi di positività di nomi eccellenti. Vediamo come funziona e in che cosa consiste questa sostanza pericolosamente assunta da alcuni (non) sportivi.
Riccardo Riccò rientrerà alle corse il 17 luglio 2010, ecco la decisione dell’appello del Tas che prolunga di quattro mesi la sanzione che in un primo momento era stata decretata dal Coni per via della doppia positività alla Cera al Tour de France 2008.
Oggi e domani le partite di calcio dei campionati di Serie A e B inizieranno con 15 minuti di ritardo per protestare contro la squalifica di un anno a Mannini e Possanzini dovuta a un ritardo a un esame antidoping. Ecco il pensiero dell’Associazione Corridori Professionisti.

Leonardo Piepoli è ormai un ex corridore: pizzicato al Tour de France positivo alla Cera dopo qualche esame in più rispetto agli altri truffatori, ora ritorna a parlare dalle pagine della Gazzetta in un’intervista di Pastonesi. E le sue sono parole durissime verso se stesso, lacrime di coccodrillo.
Riccardo Riccò dovrà presentarsi domani presso l’Agenzia Francese Antidoping per un’udienza insieme ai “colleghi” Moises Duenas e Bernhard Kohl. Sembra scontato che verrà squalificato per sei anni dal territorio francese, non potrà correre dunque per tutto questo tempo in corse organizzate su territori d’oltralpe.
Purtroppo parliamo di nuovo di Stefan Schumacher. Il tedesco ex Gerolsteiner è infatti tornato alla carica dopo esser stato pizzicato più volte positivo allo scorso Tour de France e aver fatto nella pratica ritirare Paolo Bettini in anticipo a causa del proprio ingaggio alla Quick Step.
Marta Bastianelli è stata campionessa del mondo l’anno scorso, ma non ha superato l’esame antidoping prima delle Olimpiadi 2008 di Pechino ed è stata successivamente squalificata per un anno. Ecco spiegato il perchè di tale stop e di tale severità.
Il presidente dell’Associazione dei corridori italiani (Accpi) Amedeo Colombo e il segretario Gianni Bugno hanno firmato e consegnato una lettera al presidente dell’UCI, Pat McQuaid. Nero su biano è chiesta la radiazione per i casi più gravi di positività ai test antidoping. Giusto!
L’UCI (Unione Ciclistica Internazionale) ha mosso un’importante modifica al proprio codice raddoppiando la squalifica per gli atleti che non supereranno un test antidoping a partire dal 2009. Da 2 anni si passerà a 4 anni, ovviamente intendendo il primo caso per il singolo.