
Abbiamo realizzato una pagina fan su Facebook dedicata al Giro d’Italia 2011 e invitiamo tutti i nostri lettori ad iscriversi così da seguire tutte le fasi della Corsa Rosa dall’imprevisto sul percorso e sulle tappe sin alla diretta frazione per frazione.
Raccoglieremo tutto il materiale pubblicato sul sito e le informazioni utili, così come i contenuti proposti dai lettori per accorpare in un unico ambiente un piccolo mondo fertile dedicato al Giro 2011. Diventate fan, ecco il link alla pagina
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Spider bike è una bicicletta davvero futuristica e interessante, uscita dal lavoro del designer Zviad Tsikolia dello studio Tsikolia Design R&D Ltd e pubblicata anche su Yankodesign vero portale-guru del settore.
La sua particolarità sta proprio nella struttura e nei materiali che sono gli stessi adottati ad esempio nell’azienda aeronautica. I tubi di alluminio sono lasciati sapientemente grezzi per un grande effetto estetico.
Nanopress per iPhone si veste di nero, giallo, verde, bianco, rosso e blu ossia dei colori della bandiera sudafricana: con un inviato sul posto e un blog nuovo di zecca potrai seguire tutti i Mondiali di Calcio FIFA 2010 direttamente sul tuo iPhone, iPod Touch o iPad, gratis!
L’applicazione già scaricatissima e sempre nelle prime posizioni della classifica delle apps news gratuite, si aggiorna con il nuovo portale sportivo Ecodellosport.it dedicato a Calcio, Formula 1 e MotoGP. Un inviato sarà sul posto per raccontarci le partite e l’atmosfera dei mondiali con foto, video e articoli esclusivi.

Arriva sempre un giorno (o due) durante le tre settimane in cui mi devo allontanare dal Giro d’Italia - per motivi piacevolissimi - e questa distanza dalla corsa stimola sempre una strana sensazione perché è come tornare per qualche ora nella normalità e nella quotidianità.
Si esce da una dimensione che esiste nel momento stesso in cui viene a mancare, perché la si può osservare dall’esterno, percependola forse in modo più pieno. Il Giro è turbine e abisso: di chilometri, di volti, di paesi e di storie. La gara in sé è solo una piccola percentuale dell’avventura.

Bisognerebbe fare un monumento (piccolo) a Pineau e ai suoi compagni di fuga oggi perché hanno risvegliato una tappa che sembrava addormentata lungo i binari della routine delle frazioni di transizione. Beh certo buona parte della colpa (diciamo tutta?) è delle squadre dei velocisti che hanno combinato il patatrac, però i due francesi e il loro compagno folletto giapponese (con casacca transalpina), hanno avuto il merito di crederci fino all’ultimo.
Gli ultimi minuti sono stati un crescendo d’emozioni incredibile perché ai meno 5km i secondi rimasti ai fuggitivi erano soltano 32, in molti altri casi si sarebbero rialzati sbuffando e attendendo il gruppone a doppia velocità. Invece questa volta il bagnomaria si è allungato un po’ troppo… chissà se i Campionissimi da lassù ci hanno messo lo zampino?

Zeeland è la provincia olandese rubata al mare con abnormi opere pubbliche: basta fare un buco nel giardino di casa o spolverare i campi coltivati per scoprire la sabbia. Paradossalmente, in un micromondo così artificiale la natura domina incontrastata, brulla e imponente. Quasi come a ricordare in ogni istante che tutto il posticcio balla sulla voragine.
Guidare da un’isola all’altra fino a Middelburg è un’esperienza toccante, tra spiagge popolate da otarie, mastodontici pistoni idraulici che sorreggono le paratie e cavalli che giocano a uno-due-tre-stella nei campi.

Cadere in gruppo è un’esperienza difficile da decifrare, in pochi istanti ti ritrovi disarcionato con il tuo cavallo disperso anche decine metri più avanti, magari incastrato dentro quello di un tuo collega. Le borracce rotolano a terra, le ginocchia si sbucciano e - a volte - le ossa fanno crac. Oggi tre capitomboli generali hanno sconquassato le ultime fasi della tappa con arrivo a Utrecht
In auto si impiegava venti minuti vista la linea diretta di 40 km circa. In bici hanno sforato i 200km incontrando anche due gran premi della montagna di 3a categoria. Sommati insieme erano meno dell’altezza della torre campanaria di Utrecht, un miracolo di muratura che svetta ben oltre i 100 metri, la più alta dell’intera Olanda. E domani si scenderà sotto il livello del mare

10 anni senza Gino Bartali, il Ginettaccio che ha appassionato milioni di italiani dividendo i cuori con l’amico/rivale Fausto Coppi se ne andava via con un ultimo scatto il 5 maggio 2000 - nel mese del Giro vinto tre volte - all’età di 86 anni proprio nella sua Firenze. Era nato a Ponte a Ema il 18 luglio 1914, nel mese del Tour de France che ha vinto due volte.
Quest’oggi Bartali sarà ricordato con una messa nel suo paese natale, a Ema (frazione di Firenze), nella Chiesa di San Piero in presenza di parenti, autorità e ovviamente tantissimi tifosi, per ricordare ancora una volta uno dei corridori più amati non soltanto in Italia.

Suipedali e l’Applicazione Nanopress per iPhone conquistano la vetta del gran premio della montagna App Store in appena cinque giorni. Sì, la maglia rosa dello store online di Apple cade sulle spalle del software del nostro network che è la più scaricata e commentata
Boom di download e di recensioni dell’Applicazione Nanopress nella categoria News nei primi giorni di disponibilità. Se sei un ciclista sfegatato e possiedi un iPhone allora non attendere oltre e scarica subito gratuitamente l’app, ecco come fare

Alberto Contador vince anche la corsa di casa, la mini corsa a tappe Vuelta Castilla y Leon 2010: è la terza volta che trionfa in questa competizione ma è soprattutto l’ennesimo successo di quest’anno in cui ha vinto tutte le gare in cui ha partecipato.
La domanda di fondo è “E’ troppo in forma troppo presto?“, forse per un corridore normale sì, senza dubbio, ma per un campione come Alberto non c’è (quasi) da stupirsi; in questo momento può fare la differenza anche con una gamba sola.
Suipedali conquista un gran premio della montagna di prima categoria come l’iPhone: lo smartphone della Apple si apre al nostro blog e a tutto il network Nanopress del quale fa parte con un’applicazione gratuita scaricabile dall’App Store.
Se fate parte del popoloso gruppo dei ciclisti-iphoniani allora non attendete oltre: andate subito sull’App Store e cercate l’applicazione Nanopress. E’ gratuita, si scarica in pochi secondi e porta tutto il mondo del nostro network sul vostro smartphone con tanto di video e fotogallery
Non c’è Giro d’Italia senza Miss, anche in Olanda dove inizierà l’edizione 2010 della corsa rosa si rispetterà la tradizine con una succulenta novità: un reality show locale chiamato “Ciao Bella!” selezionerà due tra dieci modelle olandesi. Le due ragazze saliranno poi sul palco durante le premiazioni.
Tra le prove per passare i turni e accattivarsi buoni voti dai giudici ci saranno workshop di cucina italiana, gare in bici, domande di cultura generale e gare di velocità… sui tacchi. Chi vincerà tra le dieci aspiranti Miss Giro d’Italia 2010? In gallery le foto di Yolanthe, la madrina della manifestazione.

A Roma presso la Sala del Mappamondo di Palazzo Montecitorio è stato presentato un progetto molto interessante che coinvolgerà Africa e Ciclismo: si intitola “Bamako-Dakar, il silenzioso tour della solidarietà“, un’iniziativa di sport, solidarietà e impegno sociale.
Dal 15 al 21 febbraio si pedalerà tra il Mali e il Senegal da una capitale all’altra dietro l’organizzazione della Uisp-Unione Italiana Sport, con personaggi importanti del panorama italiano e una comitiva di dieci ciclisti maliani e senegalesi. C’è la collaborazione col Comitato “Bici d’Italia in Africa” di Siena e il sostegno della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.