Giro del mondo in bici in 92 giorni, l’impresa di Mike Hall

Giro del mondo in bici in 92 giorni, l’impresa di Mike Hall

giro del mondo mike hall

Il percorso di ciclismo più lungo e articolato mai creato è quello che tocca la maggior parte del globo emerso, tracciando una sorta di linea di congiunzione tra i continenti. Insomma, stiamo parlando proprio del giro del mondo, che nel caso di Mike Hall è stato completato a tempo di record assoluto. Solo 92 giorni ossia poco più di tre mesi per andare a tagliare 20 nazioni e 4 continenti per un totale di 29.000 km. Il conto è presto fatto, ha tenuto una media giornaliera sulla sella di 315 chilometri. Un dato più che sufficiente per comprendere quanto sia stata clamorosa l’impresa di questo ingegnere britannico. Da dove è uscita la folle idea? Da un intento benefico. Scopriamo di più sulla World Cycle Racing, competizione che ha chiamato a sé dieci partecipanti.

Mike Hall è un ingegnere britannico che 92 giorni fa ha deciso di inforcare la bicicletta e di partire da Greenwich alle porte di Londra per poi ritornarvi dopo aver toccato quattro continenti e venti nazioni alla ricerca di più fondi necessari per l’associazione benefica Newborns Vietnam, che cerca di aiutare i bambini del paese asiatico. Mike e altri nove concorrenti si sono sfidati per la più impegnativa delle corse ciclistiche, la World Cycle Racing lunga 29.000 km ossia quasi 10 volte più di un grande giro nazionale come il Giro d’Italia, Tour de France o Vuelta di Spagna. Dieci volte i chilometri ma solo tre volte il tempo impiegato da Mike per completare l’impresa.

In 92 giorni ha dunque vinto la World Cycle Racing non riuscendo per un soffio a raggiungere il traguardo dopo tre mesi perfetti. Aveva infatti dato appuntamento ai parenti e amici dopo 90 giorni esatti dalla partenza, ma a causa di più che comprensibili ritardi dovuti alla fatica disumana ha impiegato un giorno e 18 ore in più delle previsioni. Ma niente ha fermato la festa con torta e champagne stappato non appena la sagoma di Mike è comparsa all’orizzonte prima di fermarsi in modo definitivo e anticipare nettamente i nove altri concorrenti della corsa più dura al mondo.

Al termine della World Cycle Racing è anche riuscito a raccogliere una somma di 1190 sterline in favore della charity Newborns Vietnam. Il precedente record era di 106 giorni e 10 ore ottenuto due anni fa nel 2010. Mike è originario della cittadina di Harrogate, North Yorkshire e ha raccontato subito i momenti più duri dell’impresa: “In Albania ho preso una buca e ho rotto la bici, ma sono riuscito a sistemarla con i pezzi che mi ero portato dietro e poi in Australia mi sono ammalato ma ho sempre continuato – poi è partito già con la testa verso la nuova impresa – so che è possibile velocizzare ancora, posso farcela in 80 giorni“. D’altra parte sarebbe perfetto: il giro del mondo in 80 giorni.

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Mar 05/06/2012 da

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