Amstel Gold Race 2012 a Enrico Gasparotto, che rompe il digiuno italiano

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Straordinaria impresa di Enrico Gasparotto, che trionfa all’Amstel Gold Race 2012 con una condotta di gara perfetta e con un’abilità da giocatore di scacchi sull’arrivo sempre ostico del Cauberg. L’italiano della Astana migliora i piazzamenti degli anni passati prendendosi la soddisfazione di battere mostri sacri come Peter Sagan (terzo, sul traguardo) e Philippe Gilbert (piantato negli ultimi 50 metri) oltre che l’altro belga Vanendert, secondo con tanto di gesto di stizza del pugno sbattuto sul manubrio. Applausi a scena aperta per il sempre encomiabile Oscar Freire che ha tentato addirittura la fuga ai -8 km dall’arrivo, ma è stato ripreso negli ultimi 100 metri.
Iniziamo proprio da Oscarito Freire, che ha piazzato un allungo davvero impronosticabile alla vigilia: ai meno 8 km (7.2 km per la precisione), è partito in mezzo a un campo, in un tratto in leggero falsopiano, pedalando come un forsennato. Non ci si credeva: era proprio il tri-campione del mondo nonché velocista nonché specialista degli ultimi 200 metri (e anche meno)? Sì, era lui, ma come ha spiegato lo stesso Freire dopo l’arrivo, “Ho sempre patito il Cauberg e così ho provato ad anticiparlo con un’azione da lontano“. E c’era quasi riuscito, ma i 10 secondi circa messi in cascina prima dell’attacco non sono stati sufficienti, ha terminato al quarto posto. Morale: forse quest’anno avrebbe tenuto, ha perso poco per ciò che ha speso per andare in fuga. Però merita tutti gli applausi.
I grandi delusi? Philippe Gilbert non è certo quello degli ultimi due anni, ma ci ha provato lo stesso, scattando in prossimità del traguardo e di fatto lanciando i colleghi. Peter Sagan non era al 100%, vista la recente caduta alla Freccia del Brabante, Gasparotto ha commentato molto sinceramente “Se fosse stato al top avrebbe vinto lui“. Però oggi al top c’era proprio Enrico, che ha giocato abilmente, lasciando sfogare i rivali e scattando nel momento giusto.
Gilbert è saltato, Sagan non ha punto e Vanendert non ha saputo affondare, così è scartato sulla sinistra e ha superato tutti negli ultimi 5 metri. Una vittoria da corridore maturo, consapevole della propria forza. Finalmente si rompe il digiuno degli italiani nelle Grandi Classiche. Emblematico l’abbraccio con Paolo Bettini al traguardo, una vera e propria liberazione per il CT. Infine, un pensiero per Damiano Cunego che era pimpante e reattivo, ma è caduto a causa di uno scartamento improvviso, travolgendo Nordaug. E ora appuntamento con la Freccia Vallone e con la Liegi Bastogne Liegi.
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Dom 15/04/2012 da Diego Barbera







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Complimenti a Freire…ha dimostrato, ancora una volta, di essere un grande campione.
Rispondi Segnala abusoComplimenti a Gasparotto…sempre umile e simpaticissimo…non un campione ma sicuramente un grande professionista!
Complimenti a Gilbert…ha corso da padrone quando non aveva le gambe x farlo, se non fosse scattato così presto avrebbe fatto secondo, ma avrebbe vinto Freire…e i campioni corrono solo x vincere!!!
Cunego…appunto…lui un campione non lo è…corre sempre aspettando le mosse degli altri…è stato anche sfortunato, ma uno col suo talento dovrebbe credere di più in se stesso ed essere sempre in prima linea, non dietro le quinte!