Roberto Ferrari, primo sprint italiano al Giro 2012 Roberto Ferrari, primo sprint italiano al Giro 2012

E’ di Roberto Ferrari della Androni – Venezuela la prima volata italiana del Giro d’Italia 2012 dopo il dominio anglo-australiano di Mark Cavendish (Sky) e di Matthew Goss (Orica Greenedge). Sul traguardo di Viale Verdi si è registrata un’ennesima caduta all’ultima...

Giro d’Italia 2012, a Sestri Levante va la fuga, vince Lars Bak

lars bak giro 2012

Lars Bak della Lotto – Belisol ha vinto la dodicesima tappa del Giro d’Italia 2012 (95esima edizione) con uno scatto perfetto all’ultimo chilometro (ai -1.5km per la precisione) e poi facendo valere le proprie doti di passistone-cronoman. Seconda posizione per il francese Sandy Casar della FDJ – Bigmat, terza posizione per Andrey Bikkazarova Amador della Costarica e portabandiera della Movistar, quarto Jan Bakelants della Radioshack e quinto il nostro Ivan Santaromita (BMC) che stava lottando per la maglia rosa virtuale proprio con Casar, ma il gruppo ha recuperato quel poco che bastava per non costringere Joaquin Rodriguez a cedere il primato.

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Sogno di una notte di mezzo Giro 2012, di acqua

montecatini terme acqua

Il secondo mercoledì di gara è tradizionalmente considerabile la metà del Giro d’Italia visto che siamo al termine dell’undicesima tappa su ventuno totali. Per quanto riguarda il calendario della competizione ci siamo; geograficamente non proprio visto che ci siamo spostati dal ventoso e gelido nord della Danimarca a Verona e poi alla veloce discesa in Adriatico prima di squarciare improvvisamente il paese a Lago Laceno per poi risalire dall’Adriatico. Domani saremo già in Liguria con l’arrivo (Sestri Levante) dopodomani in Piemonte e ci attenderà una settimana e mezza soprattutto di montagne. Come al solito, a questo punto del viaggio si è a metà tra la consapevolezza che si è appena iniziato e quella di esser già in cammino a velocità di crociera. Insomma, stiamo andando al dunque. Un elemento ci continuerà ad accompagnare per tutto il cammino, come anche per gli anni scorsi: l’acqua.

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Giro 2012: Francisco Ventoso vince una volata delle sue, a Frosinone

francisco ventoso frosinone

Si attendeva la volata e volata è stata, ma l’arrivo di Frosinone, valevole come 8a tappa del Giro d’Italia 2012, si descrive al meglio annunciandone subito il vincitore: Francisco Ventoso. L’uomo della Movistar è un velocista atipico: difficilmente lo si vede primeggiare negli sprint di gruppo compatto per via di una velocità di punta non così alta, ma negli arrivi serpeggianti, in falsopiano in salira insomma in tutti quei fine-tappa particolari può sempre dire la sua. Era successo due anni fa ed è stato così anche oggi. Lo spagnolo si è imposto su due italiani promettenti come Fabio Felline e Giacomo Nizzolo. Ovviamente si è registrata l’ennesima caduta all’ultima curva, con diversi ciclisti crollati a terra soprattutto velocisti da Mark Cavendish a Matthew Goss passando per i fratelli Haedo. Nessuna variazione in classifica con Ryder Hesjedal in rosa, oggi settimo.

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Giro 2012, il giorno del lungo trasferimento

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Il Giro d’Italia, come suggerisce il nome stesso, é sinonimo di viaggio nel Bel Paese. Ok, siamo partiti dalla Danimarca, ma dimentichiamocene per qualche istante. Organizzare tappe con partenza dalla stessa città dell’arrivo precedente é utopico (o forse no, se non si sconfinasse, ok lasciamo perdere dai) e dunque entrano in scena i trasferimenti. Dicesi trasferimento, quel tragitto che porta dal tramonto di una frazione all’alba della successiva. O, più precisamente, dall’arrivo all’hotel e da questo alla partenza dell’indomani. Ma trasferimento é anche quello da partenza a arrivo di una tappa, via autostrada. Ebbene, oggi é il giorno del trasferimento lungo.

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Giro d’Italia 2012, Domenico Pozzovivo gigante a Lago Laceno

Giro d' Italia 2012 Ottava Tappa

Sembrava fosse un arrivo troppo poco in salita per Domenico Pozzovivo, quello di Lago Laceno valevole per l’ottava tappa del Giro d’Italia 2012. Invece il folletto della Colnago non si è fermato davanti ai quattro chilometri pianeggianti finali della frazione partita da Sulmona. E’ scattato ai -6km dal traguardo e non si è più voltato: conosce a memoria queste strade e sembrava sicuro sin da subito di non ripetere l’errore di Marco Pantani nel 1998 che qui scattò e poi si lasciò riprendere e superare da Zuelle nel pianoro prima del traguardo. Così è stato, il piccolo grande scalatore di Policoro ha confermato di essere probabilmente il più pimpante in salita e di possedere una condizione così buona da poter mantenere il vantaggio anche in un terreno non così congengiale. Seconda piazza per Beñat Intxausti Elorriaga e terza per Joaquin Rodriguez. Rimane in maglia rosa il canadese Ryder Hesjedal.

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Paolo Tiralongo sorprende tutti al Giro 2012, Ryder Hesjedal in rosa

paolo tiralongo giro 2012

Paolo Tiralongo strepitoso alla Recanati – Rocca di Cambio, valevole come settima tappa del Giro d’Italia 2012 e come primo arrivo in salita. L’uomo Astana si è incollato a Michele Scarponi della Lampre ISD e lo ha uccellato all’ultima curva, tenendogli testa sul tratto più duro al 10% e tagliando il traguardo. Emblematica l’immagine del vincitore che, non appena superata la linea si lascia crollare a terra completamente esausto. Terza posizione confortante per il lussemburghese Frank Schleck che, zitto zitto, sale sul podio di giornata precedendo il favorito di oggi (è anche il compleanno, auguri) Joaquin Purito Rodriguez. Quinta piazza per la nuova maglia rosa, il canadese Ryder Hesjedal della Garmin Barracuda, che ora in classifica generale precede di 15″ proprio Tiralongo e di 17″ Rodriguez.

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Il Giro d’Italia delle emozioni pure e della mamma

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Fa tenerezza la dichiarazione di Adriano Malori, la nuova maglia rosa di quest’oggi qui a Porto Sant’Elpidio, che ha dichiarato che ringrazia e dedica il suo personale successo all’amico Andrea diventato da poco papà e poi alla madre. Anzi, alla mamma, che si chiama Sandra e che negli ultimi 20 giorni si è “Spaccata la schiena per farmi fare il dietro motore, in moto“. Per i non addetti ai lavori, quando si dice dietro-motore si intende un tipo di allenamento in cui il ciclista si posiziona o dietro un’automobile oppure dietro una moto, come nel caso di Malori. Questo permette di allenarsi ad alta velocità, con qualcosa che taglia un po’ il vento, simulando cioè la condotta in gara in mezzo al gruppo. Ebbene, la mamma Sandra ha allenato il figlio e ora un pezzo della maglia rosa è sua.

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Adriano Malori in maglia rosa al Giro 2012 nella tappa di Rubiano Chavez

adriano malori maglia rosa

C’è un italiano sul podio anche se non ha vinto la tappa: Adriano Malori della Lampre ISD si veste infatti della maglia rosa diventando il primo italiano finalmente in evidenza a questo Giro d’Italia 2012. La frazione partita da Urbino è stata però vinta da Miguel Angel Rubiano Chavez, colombiano dell’Androni Giocattoli che ha sfruttato la conoscenza di questi luoghi (dove ha vissuto per qualche tempo) per lasciare i compagni di fuga e arrivare da solo precedendo proprio Adriano Malori che ha vinto la volata del gruppetto dei fuggitivi su Michael Golas, Alexsandr Dyachenko e Cesare Benedetti. Odissea per l’ex primatista Roman Navardauskas che è giunto a ben 15’40″ dal vincitore, mentre tutti i principali velocisti tra cui Mark Cavendish sono ancora attesi al traguardo e rischiano il tempo massimo.

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Il Giro d’Italia dei mari

giro 2012 mare

Oggi abbiamo vissuto la classica tappa “da mare” del Giro d’Italia 2012. La corsa rosa si corre infatti a Maggio ossia il mese che tradizionalmente è inteso come l’antipasto dell’estate, con le sue temperature già alte e le spiagge già timidamente popolate sin dalle prime settimane. Qui a Fano in provincia di Pesaro – Urbino abbiamo vissuto una frazione con arrivo a oltre 70km/h, con la vittoria del campione del mondo, il velocista migliore al mondo, Mark Cavendish. Ma soprattutto abbiamo incontrato il mare, che come sempre ci accompagnerà per oltre la metà del percorso. Scenderemo lungo l’Adriatico, poi taglieremo la penisola a Lago Laceno tuffandoci sul Tirreno fino al Mar Ligure. Da lì, poi, si salirà e si incontrerà il controaltare dei mari italiani ossia l’arco alpino.

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Mark Cavendish doppietta allo sprint al Giro d’Italia 2012

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Mark Cavendish vince ancora una tappa, la sua seconda a questo Giro d’Italia 2012 a seguito di una straordinaria volata a Fano (Pesaro – Urbino) su Matthew Harley Goss e su Daniele Bennati che finalmente ritorna sul podio dopo lungo tempo. Quarta piazza per Robert Hunter che ha avuto via libera visto che Tyler Farrar della Garmin è rimasto staccato insieme ad altri velocisti come Hushovd, Ferrari e Guardini sulla salita di Gabicce Monte. Quinto, Sasha Modolo. Si segnala un’ennesima caduta per Tyler Phinney, che non si fa mancare mai un capitombolo quando possibile. Ma vediamo le altre informazioni sulla tappa.

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Il ciclismo e il Giro: lo spettacolo senza barriere

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Date un’occhiata alla foto sopra, sono ritratti quattro corridori del team Movistar, che hanno appena concluso la cronometro a squadre di Verona del Giro d’Italia 2012. Dopo aver ritirato una bottiglietta – acqua oppure cola – e aver scambiato due parole con i DS e il team dell’equipe, si sono inoltrati in mezzo alla folla per raggiungere l’area del parcheggio squadre. Per farlo, hanno percorso un tratto di strada non così breve tra la gente (tantissima) assiepata lungo il percorso. E così i ciclisti professionisti, con i loro body aerodinamici e sottili come una seconda pelle e bici da diverse migliaia di euro, con tanto di spinaci (le protesi per gli avanbracci) e ruote posteriori piene che fanno huahuahua quando ti passano vicino, hanno pedalato insieme a ciclisti occasionali, qualcuno con mountain bike, altri con grazielle scassate. Quasi come fossero davvero scortati dalla marmaglia che li salutava, dando qualche pacca e scambiando due parole. Il ciclismo è uno dei pochi sport che offre questa esperienza di condivisione piuttosto tranquilla e usuale, non solo al termine delle prove a cronometro.

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Giro d’Italia 2012, cronosquadre alla Garmin, Ramunas Navardauskas in rosa

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Ramunas Navardauskas è la nuova maglia rosa del Giro d’Italia 2012 grazie a una straordinaria prova a cronometro (a squadre) nella quarta frazione da Verona a Verona, con arrivo in Piazza Bra proprio sotto l’Arena. Nonostante l’inaspettata prova esagerata del Katusha Team (a lungo leader), gli americani della Garmin Barracuda hanno mantenuto i favori del pronostico divorando la tappa a quasi 47km/h di media. I distacchi sono stati piuttosto contenuti, nell’ordine di circa mezzo minuti troviamo tutta la top ten delle migliori squadre. Ovviamente al momento, la classifica generale è dominata dagli uomini Garmin, con Tyler Farrar a 10″ pronto a sfilare la maglia al compagno.

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Percorsi bici in Alto Adige, i paradisi del Patrimonio UNESCO

piste ciclabili alto adige

L’Alto Adige è una delle località più pittoresche e con più offerte per quanto riguarda i percorsi in bici in Italia. Di più: è possibile pedalare direttamente all’interno di un vero paradiso per i ciclisti, protetti dalla spettacolare cornice delle cime dolomitiche, Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO. Tra sentieri nei boschi e paesaggi incontaminati, si potrà correre sia con le bici da corsa sia con quelle da downhill gettandosi a rotta di collo oppure in mezzo alla natura con le mountain bike. Per attrarre ancora più visitatori, l’Alto Adige/Südtirol ha stilato una sorta di elenco di ciclisti ideali, simbolo di categoria di biker, associando a ciascuna categoria un possibile percorso e consigli per itinerari, scopriamoli.

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Giro 2012 diventa finalmente d’Italia, a Verona

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Dopo un weekend danese, il Giro d’Italia 2012 ritorna in Italia e più precisamente a Verona. Ieri pomeriggio la volata di Horsens ha premiato Matthew Goss e ha visto un’ennesima disastrosa caduta con protagonista negativo Roberto Ferrari. Il velocista dell’Androni Giocattoli è stato infatti declassato all’ultimo posto per aver causato il capitombolo generale. Che ha visto il campione del mondo Mark Cavendish (per l’occasione in maglia rossa) crollare sull’asfalto e subire pure un investimento non proprio piacevole, immaginiamo. Anche la maglia rosa Taylor Phinney ha nuovamente incontrato l’asfalto riportando per altro un profondo taglio al piede. Sul palco è comunque salito, con tanto di vistosa fasciatura. Da Verona si ripartirà con una cronometro a squadre, ne è valsa la pena andare in Danimarca?

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