Cicloturismo in Italia: i migliori itinerari e percorsi da fare in bici

Il cicloturismo, in Italia, sta prendendo sempre più piede: ecco quali sono i migliori itinerari da fare in bici

Cicloturismo in Italia, i migliori itinerari e percorsi da fare in bici
Cicloturismo in Italia, i migliori itinerari e percorsi da fare in bici - Foto Shutterstock | kovop


Il cicloturismo in Italia si sta diffondendo sempre di più. Sono moltissimi, infatti, gli appassionati che, per godersi il paesaggio all’aria aperta, prendono la propria bici e iniziano a pedalare alla scoperta dei migliori itinerari d’Italia.

Nel nostro paese, infatti, ci sono pista ciclabili che corrono parallele al mare, percorsi scenografici attraverso vallate montane o a picco sul lago, o sentieri che attraversano regioni passando per itinerari storici e piccoli borghi.

Ecco, quindi, i migliori itinerari da percorrere con la propria bici da cicloturismo per chi ama dedicarsi a escursioni in sella alla scoperta dell’Italia.

La via Francigena

Via Francigena
Via Francigena – Foto Shutterstock | StevanZZ

Uno dei più classici percorsi da fare in bici, ma anche uno dei migliori itinerari, è senza dubbio quello della via Francigena. Questa, infatti, copra 1.040 km partendo dai 2.500 metri di altitudine del Colle del Gran San Bernardo fino a Roma, attraversando la Pianura Padana, gli Appennini e le valli toscane.

Un percorso adatto a tutto anche perché la via ciclabile è costituita al 70% da strade secondarie asfaltate. Il primo tratto del percorso, fino a Fornovo, presenta dislivelli limitati diventando più impegnativo dal valico appenninico della Cisa in poi dove, tra Toscana e Lazio, si susseguono diversi saliscendi.

Ciclopedonale del Lago di Garda

Bici sul lago di Garda
Bici sul lago di Garda – Foto Shutterstock | gorillaimages

La Ciclopedonale del Lago di Garda, situata tra Limone sul Garda e Riva del Garda, è uno egli itinerari migliori per chi vuole godersi la pedalata ma anche il paesaggio. Questa, infatti, offre una vista a picco sulle acque del lago ed essendo pensata soprattutto per le famiglie richiede il minimo sforzo.

La ciclabile, inoltre, ha una lunghezza di circa due chilometri ed è perfetta per chi è alle prime esperienze di cicloturismo. Grazie alla moderna illuminazione a led, inoltre, è percorribile anche di sera. Per chi preferisce un tragitto più lungo, poi, è possibile partire dal centro di Limone sul Garda a circa 3 km dall’inizio della ciclabile, dove ci sono anche numerose possibilità di parcheggio.

L’Anello del Salento

L'anello del Salento
L’anello del Salento – Foto Shutterstock | vololibero

Si chiama Anello del Salento uno degli itinerari migliori d’Italia per il cicloturismo e si snoda lungo 210 chilometri che toccano il tacco d’Italia permettendo ai ciclisti di pedalare vista mare. Il giro ideale parte da Lecce per poi proseguire verso Otranto e costeggiare il mare fino a Leuca e Gallipoli per poi rientrare a Lecce.

Un percorso di cicloturismo che è di media difficoltà – anche per la possibilità di farlo a tappe – e prevalentemente pianeggiante, cosa che lo rende adatto anche ai cicloturisti meno allenati. Il consiglio è di percorrerlo in primavera o in autunno, evitando l’estate, quando le temperature sono più miti.

La Via dell’Acqua

Un uomo in bici a Roma
Un uomo in bici a Roma – Foto Shutterstock | WineDonuts

Tra gli itinerari migliori, oltre che uno dei più conosciuti dai ciclisti, c’è anche la Via dell’Acqua. Un percorso ciclabile di ben 250 chilometri grazie al quale è possibile attraversare Umbria e Lazio scoprendo scorci da togliere il fito.

Il percorso parte da Assisi e, proseguendo fino alla fine dei 250 km, si seguono i principali fiumi dell’Italia centrale come il Nera e il Tevere, per arrivare fino al cuore di Roma con la tappa finale, San Pietro, che toglierà il fiato anche ai ciclisti più esigenti.

Autore Matteo Vana

Laureato in Editoria e Giornalismo, ha iniziato a muovere i primi passi con calcio e motori, due passioni delle quali ha fatto un lavoro. Pubblicista dal 2014, ama lo sport, i viaggi e i fumetti.

Visualizza tutti i post di Matteo Vana →