Giro d’Italia 2011: partenza da Torino, tappe e percorso celebrativi

Giro d’Italia 2011: partenza da Torino, tappe e percorso celebrativi
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Giro d’Italia 2011 sarà dedicato all’Unità d’Italia che compie 150 anni: la partenza sembra ormai confermata per Torino che ospiterà una cronometro dalla reggia di Venaria Reale fino a Palazzo Reale al centro del capoluogo piemontese il 7 maggio

Stiamo ordinando le varie indiscrezioni sul prossimo percorso e le prossime tappe della Corsa Rosa che dovrebbe celebrare il 150enario dell’Unità d’Italia toccando tutte le città storiche e più rappresentative. Una sorta di riedizione del viaggio garibaldino. Il finale sarà a Milano il 29 maggio con una cronometro
AGGIORNAMENTO: ecco tutte le tappe e il percorso ufficiali del Giro d’Italia 2011

Il Giro d’Italia 2011 insomma servirà per rivivere l’Unità Nazionale giunta al centocinquantenario ripercorrendo parte del tragitto di Garibaldi – che dà il nome al magico libro-guida sul percorso – finalmente si dovrebbe ritornare a Sud con tanto di “sbarco” in Sicilia forse passando da Marsala e Milazzo. Poi Calabria, Basilicata e passaggio a Roma.

Rispolverato l’arrivo a Milano. La prima richiesta prevedeva partenza e arrivo da Torino, ma sarà verosimilmente accontentata solo in parte: dalla prima capitale si dovrebbe passare da Cervere in provincia di Cuneo, poi Quarto (Genova) e la truppa dovrebbe raggiungere l’estremo est fino a Trieste. Si farà visita a Parma poi a Firenze. Per ora non è ancora chiaro in che ordine si toccheranno queste città, la decisione come sempre spetterà al direttore Angelo Zomegnan.

Finora sembrano confermate le tappe di partenza e arrivo del Giro, dunque Torino e Milano, i passaggi da Ravenna con partenza da Castelfidardo, Bergamo, la salita di Montevergine e quella finale di Macugnaga con Stresa. Suggestiva la salita verso l’Etna.

AGGIORNAMENTO: ecco tutte le tappe e il percorso ufficiali del Giro d’Italia 2011

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Mar 01/06/2010 da in

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Paolo 1 giugno 2010 19:11

Speriamo che Zomegnan non faccia cazzate come nel 2009!!! Al diavolo l’unità d’italia e Garibaldi, l’importante è che il giro sia bello come quest’anno!!!! Del resto, a me, non me ne frega nulla!!!!

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Fabrizio 7 ottobre 2010 23:58

Secondo me nel 2009 non ha fatto cazzate… basta vedere che la vittoria è stata in ballo fino alla fine o la splendida crono di Roma (non quella inutile passerella). Forse l’unica recriminazione è la tappa con solo il Vesuvio, Si potevano scalare altre montagne prima.

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Andrea 5 giugno 2010 17:55

E’ molto importante celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia per questo sarebbe bello un arrivo di tappa in Sicilia, che sembra dimenticata insieme a tutto il meridione da parte degli organizzatori…
Guardate che in Sicilia sia sui Nebrodi che sulle Madonie ci sono bellisimi posti pronti ad ospitare tappe del Giro…
Certo il fascino delle grandi salite non sarà lo stesso ma questa non è certo colpa dei siciliani o dei tifosi del sud, è solamente colpa degli organizzatori che non sono riusciti ad entusiasmare gli appassionati di questa terra.
Forza Nibali, forza Visconti, forza Tiralongo, forza Caruso, FORZA SICILIA!!!

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8 giugno 2010 12:21

Sono d’accordo con Andrea, sarebbe molto bello che il giro tornasse in Sicilia, dove c’è sempre una grande folla di appassionati e tifosi pronti ad applaudire gli atleti; specialmente il prossimo anno che potrebbe essere l’anno decisivo per la consacrazione di Nibali. Forza Vincenzo!

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Fisherman 13 ottobre 2010 21:41

Il giro in Sicilia non dovrebbe andarci. In Sicilia non si è mai deciso nulla!!! Il giro si decide sulle Alpi. Non al sud Italia.
Penso che sia inutile celebrare i 150 dell’unità d’Italia.
L’importante sono le salite che decideranno il giro (quelle sulle Alpi) e non l’Unità d’Italia o le inutili tappe del mezzogiorno!

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Paolo G 8 giugno 2010 19:12

Io invece non sono affatto d’accordo con Andrea. Sapete che cosa vuole dire organizzare un Giro di Italia? Significa coordinare il lavoro quotidiano di quasi duemila addetti. Ed il lavoro di così tante persone in zone dove le strutture sono carenti, i collegamenti difficili ed il tasso di criminalità altissimo, rischia di trasformarsi in un vero supplizio. D’altronde, quante delle migliaia di spettatori che accorrono alle tappe meridionali del Giro lo fanno semplicemente perché appassionate all’evento o perché piuttosto non hanno niente di meglio da fare che correre ad elemosinare qualche stupido gadget? Peggio, per qualcuno è pure l’occasione per perpetrare qualche lucroso furto.
Vi sembreranno pesanti le mie parole, ma avendo lavorato al seguito degli ultimi Giri vi posso assicurare che questo è quanto succede abitualmente in alcune località del Sud.

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20 giugno 2010 17:31

senza il passo stelvio il giro d italia non ha valore

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lux_roma
Luciano Romanelli 26 luglio 2010 14:23

Mi sembra un disocrso un po’ campanilista…… allora facciamo il giro d’italia tutto sulle Alpi… si chiama Giro d’Italia e, pur ammettendo che non puo’ accontentare tutti e che sicuramente le salita piu’ belle sono sulle Alpi, cio’ non toglie che deve cercare quanto piu’ possibile di attraversare l’Italia…
Ahh, dimenticavo, i gadget sono fatti per essere regalati!!!

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Coretto 21 settembre 2010 17:39

hai idea dei corridori che hanno subito furti in località del norditalia come bergamo. non generalizziamo i furtarelli li fanno ovunque.
a bergamo hanno rubato le scarpe ad un corridore della htc columbia, a palermo rubarono un computer portatile a cassani. Per non parlare dei furti avvenuti quest’anno nella tappa di cesenatico ai danni degli organizzatori…
i ladruncoli purtroppo sono sia al nord che al sud. NON FACCIAMO GLI APPROSSIMATIVI

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No al Ponte 15 ottobre 2010 15:34

Una frase ormai diventata monotona ci sta proprio bene: La madre dei cretini è sempre incinta! Ciò detto, chi ama questo sport non riduce il giro d’Italia ad un semplice giro delle Alpi. Alpi che, tra l’atro, diventano decisive solo dopo aver percorso già migliaia di chilometri. Se invertissimo le tappe ci accorgeremo che il giro non si deciderebbe più sul Pordoi ma sull’Etna

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Alessandro 10 luglio 2010 21:07

Stamattina ho parlato con il sindaco di Locri (RC) Francesco Macrì sulle voci di una tappa a Locri del Giro 2011, e lui ha detto che abbiamo scritto a Zomegnan per la candidatura di Locri per il prossimo Giro (che è al vaglio), ma lui ci ha detto che è molto dura.

speriamo bene ma è difficile….

E c’è anche un articolo su questa candidatura…

http://www.infooggi.it/articolo/locri-sogna-il-giro-d-italia-nel-2011/3148/

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20 luglio 2010 18:32

io sono d accordo con Paolo l unoca cosa che mi interessa e un giro appassionante e ricco di montagne storiche senza nulla di scontato e soprattutto senza un dominatore assoluto ma con una bella lotta come il giro 2010 !!!!!

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Marco 24 luglio 2010 18:07

io spero solo che si ritorni ad un arrivo tradizionale a milano,eliminando quella stupida crono finale

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Fabrizio 7 ottobre 2010 23:49

Meglio una crono piùttosto che un’inutile passerella, volevi dire!

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Ciro 11 settembre 2010 23:29

Secondo me il Giro dovrebbe sfruttare + le salite del sud e del centro-sud come l’etna,il rifugio calvanico(simile allo zoncolan),ma anke zone come il cilento oppure la calabria molto vallonate dove si possono creare tappe spettacolari

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Alessandro 17 settembre 2010 00:20

Francesco Pancani attraverso una mia chat che ho fatto su Facebook mi ha detto che il Giro verrà presentato il 23 ottobre a Milano.

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Alessandro 17 settembre 2010 14:30

E intanto si conosce nei dettagli la tappa calabrese dovrebbe essere Locri-Camigliatello Silano (Monte Scuro). ma tutto lo sapremo il 23 ottobre.

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Alessandro 18 settembre 2010 14:17

E’ ufficiale!!!, per i cento anni della prima scalata al Sestriere, ci sarà una tappa che si concluderà sul Sestriere preceduto dal Colle delle Finestre!!!

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Fabio Pezzi 18 settembre 2010 15:45

Girano anche queste tappe per il Giro d’Italia 2011

1a TAPPA crono Venaria-Torino
2a TAPPA Alba Parma
3a TAPPA Fidenza Quarto
4a TAPPA a Viareggio
5a TAPPA a Firenze
Trasferimento e riposo in Sicilia
6a TAPPA Masala Cefalù
7a TAPPA Etna
8a TAPPA Locri
9a TAPPA Paola Acea
10aTAPPA Teano
11aTAPPA Lanciano
12aTAPPA Ostia
13aTAPPA CASTEFIDARDO
14aTAPPA RAVENNA-JESOLO
15aTAPPA Zoncolan
16a Tappa sul Nevegal
17a Tappa a Vittorio Veneto
Riposo
18a tappa a Cervere
19a Tappa sul Sestriere con Colle Finestre
20a Tappa Susa Macungnaga
21a Tappa Crono Milano

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Alessandro 19 settembre 2010 13:55

Ciclismo: il Giro d’Italia torna in Calabria. Certa la Locri-Camigliatello, poi partenza da Bisignano o Cariati

di Paolo Gabriele – http://www.gazzettadelsud.it/ – L’ufficializzazione arriverà solo il 23 ottobre a Milano, con la presentazione del Giro d’Italia 2011, ma la certezza del ritorno in Calabria potrebbe esserci già nella prossima settimana. D’altra parte, di possibili itinerari della prossima corsa “rosa” si parla da settimane, anche se l’unica sicurezza concessa dal patron Angelo Zomegnan è che l’edizione 2011 partirà il 7 maggio da Torino in omaggio alle celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia.
Proprio nel segno dell’avventura garibaldina e dei successivi passaggi vitali nella storia dell’unificazione del nostro Paese, il Giro dovrebbe rivolgersi quasi subito a sud dopo una seconda tappa da Alba a Parma, la frazione successiva da Fidenza a Quarto (altro luogo di importanza storica) e la quarta da Firenze a Monte Argentario. Un lungo trasferimento in Sicilia nel giorno di riposo porterà la carovana dei ciclisti a Marsala, dove si ripartirà con una frazione fino a Cefalù e un’altra da Milazzo alle pendici dell’Etna.
Domenica 15 maggio, invece, sarà – se le indiscrezioni verranno confermate – il giorno della Locri-Camigliatello Silano, 230 km che in buona parte ricalcano il tracciato della tappa partita da Palmi e arrivata a Camigliatello nel 1982. La differenza principale sta nell’arrivo: non più, come allora, nel centro silano, ma la vetta del Monte Scuro, a quota 1633 metri e in cima a una salita di 10 km con una pendenza massima del 9%. Dopo l’Etna, si tratterebbe addirittura del primo arrivo in salita del Giro.
A lavorare in maniera incessante per riportare in Calabria sono, in queste convulse settimane, principalmente il sindaco di Locri, Francesco Macrì, e l’Amministrazione provinciale di Cosenza: bisogna superare molte difficoltà e diffidenze, specialmente in relazione agli spostamenti che rendono sempre complicato l’arrivo a sud della corsa “rosa”. Ma con Marsala e Milazzo tappe praticamente obbligate per via delle celebrazioni per l’Unità, una frazione in Calabria diventa la soluzione ideale.
Tanto che il giorno dopo, lunedì 16 maggio, la tappa con traguardo a Taranto partirà ancora dal Cosentino: in un primo momento la candidatura più forte sembrava quella di Paola, in questo momento le alternative sono Rossano, Bisignano e Cariati. Il Giro d’Italia 2011 si concluderà il 29 maggio con la cronometro di Milano.
Il percorso dell’ottava tappa della corsa organizzata dalla Rcs percorrerà la Statale 106 jonica fino a Catanzaro Lido per poi salire a Fossato Serralta, Villaggio Mancuso dove sarà posto il primo Gran Premio della Montagna, poi da Lorica verso Silvana Mansio, una breve discesa in direzione San Nicola Silano e quindi Camigliatello. Dal paese, la strada Frazione Moccone porterà il gruppo (o gli eventuali fuggitivi: questa tipologia di tappa di montagna si presta in modo particolare alle iniziative personali) ad attraversare la località Fago del Soldato e arrivare appunto in vetta al Monte Scuro, a quota 1633 metri dove sarà posto l’altro Gran Premio della Montagna.
Insomma, la tappa calabrese sarà un bel test per i vari Basso (vincitore del 2009), Nibali, Evans, Sastre e forse Contador, possibili protagonisti del prossimo Giro d’Italia.

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Alessandro 20 settembre 2010 00:22

Intanto secondo ilciclismo.it di Mauro Facoltosi la Cronoscalata al Nevegal dovrebbe essere quasi sicura.

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Alessandro 20 settembre 2010 20:10

Questo è un articolo sulla probabile tappa di Castelfidardo.

http://www.vivereancona.it/index.php?page=articolo&articolo_id=259133

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Coretto 21 settembre 2010 17:42

spero vivamente che il Giro scali l’ETNA una delle salite piu’ dure del centro sud si arriva infatti a quota 1900 mt. con pendenze importanti.

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22 settembre 2010 11:17

Dal Messaggero Veneto sono uscite queste notizie.

Dal “Messaggero Veneto”:
Giro: il sogno è il passaggio sul Piancavallo
Messaggero Veneto — 21 settembre 2010 pagina 15 sezione: PORDENONE
PORDENONE. Sì al Piancavallo, ma solo di passaggio. Il confronto tra l’assessore regionale al turismo Luca Ciriani e il patron delle tappe friulane del Giro d’Italia Enzo Cainero ha prodotto un compromesso. Come annunciato da almeno tre anni, la provincia di Pordenone sarà protagonista della prossima edizione della corsa rosa, quella del 150º anniversario dell’unità d’Italia. Se si era sognato a lungo un ritorno dei “girini” in cima al Piancavallo, negli scorsi mesi si era capito che gli organizzatori di Rcs non erano propensi di fissare un traguardo di tappa sulla montagna pordenonese. I motivi sono molteplici, il primo dei quali la concorrenza impareggiabile dello Zoncolan. Ebbene, il Giro d’Italia il prossimo maggio si fermerà per due giorni in regione, in virtù di una doppietta destinata a segnare la classifica generale della corsa a tappe a una settimana dalla sua conclusione. La terza settimana di maggio il Giro tornerà nuovamente sullo Zoncolan, affrontando di sabato il “Kaiser” dopo l’aperitivo del Crostis, per una frazione che si annuncia già avvincente. La novità, tuttavia, dovrebbe essere rappresentata dalla ripartenza della tappa successiva, domenica 22 maggio, dalla provincia di Pordenone, il cui territorio potrebbe essere ampiamente attraversato dalla carovana rosa, valorizzandone le località turistiche più importanti. Maniago o Spilimbergo la sede di partenza della tappa, una cima delle dolomiti trentine quella di arrivo. «Era proprio impossibile mantenere fede alla promessa di fissare un traguardo nella Destra Tagliamento per il 2011 – ha riconosciuto l’assessore regionale –. Rcs si è impuntata sullo Zoncolan, ritenendola una salita in grado di segnare la corsa e di incollare al video i telespettatori. Ripetere l’arrivo sullo Zoncolan dopo un solo anno ci trovava perplessi ma, in ogni caso, si tratta di una località della nostra regione e possiamo soltanto essere fieri di tanto interesse da parte del Giro d’Italia». Pordenone, comunque, non poteva essere tagliata fuori. «Ripeto, il Pordenonese meritava e merita l’omaggio del Giro – ribadisce Ciriani –. Dopo un incontro chiarificatore, motivato dal fatto che senza i soldi della Regione il Giro non potrà arrivare in Friuli Venezia Giulia e, pertanto, con la Regione ci si doveva confrontare, abbiamo trovato una giusta soluzione per gratificare anche la provincia di Pordenone». «La tappa successiva allo Zoncolan prenderà il via da Maniago o da Spilimbergo, nei prossimi giorni verrà stabilito tutto con precisione. La cosa importante è che la corsa attraverserà in lungo e in largo la Destra Tagliamento. Nell’ipotesi a noi più gradita, il gruppo dovrebbe percorrere la Pedemontana sino ad Aviano, quindi in località Pedemonte prenderebbe la salita che porta in Piancavallo. L’idea è che da lassù si scenda su Barcis, affrontando la Valcellina fino a Erto e quindi passando in Veneto. La tappa sarà di quelle importanti per la classifica e la giornata domenicale, grazie alla lunga diretta televisiva, darà un ritorno d’immagine eccellente al territorio pordenonese. Direi che possiamo dirci soddisfatti di questo compromesso». «Confermo i contatti con gli assessori Ciriani e De Anna – spiega l’organizzatore -: ho riferito a Rcs le proposte che prevedono il giusto riconoscimento per la destra Tagliamento. I percorsi allo studio degli organizzatori sono ancora in fase di definizione, tuttavia l’impegno è di mantenere una forte presenza di Pordenone». La decisione finale però spetterà a Rcs». E a Pordenone si puo’ continuare a sognare il Piancavallo.

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corridori arriveranno dal Cadore Possibile il transito in Val Tagliamento Percorso alternativo in caso di maltempo
Crostis-Zoncolan, ecco il tappone del Giro 2011
È sicuro: si correrà sabato 21 maggio Accoppiata con pendenze da brivido
CICLISMOx
Bocche ancora cucite da parte degli organizzatori Ma Cainero ammette: sarà uno spettacolo eccezionale
Sulla montagna inedita sopra Ravascletto fervono i lavori Bisogna sistemare la strada prima dell’arrivo della neve

di ANTONIO SIMEOLI RAVASCLETTO. Nella storia ultracentenaria del Giro d’Italia non c’è mai stata una tappa con pendenze così da brivido. Eppure questa frazione nel 2011 si correrà in Friuli, la terra che fino a una decina d’anni fa aveva assistito solo a fugaci passaggi della corsa rosa. Associavi Giro d’Italia e Friuli e tutti pensavano alle fucilate di Pieris, che poi non è nemmeno in Friuli. Ora parli di Giro d’Italia e tutti pensano allo Zoncolan. Ebbene, a un mese dalla presentazione della corsa rosa 2011, possiamo già dire che la tappa più dura della prossima edizione si concluderà sullo Zoncolan, dopo che i corridori avranno scalato “il gemello” Monte Crostis. Uno spettacolo. Crostis, una montagna poco conosciuta, dirimpettaia “al mostro” ma che con lo Zoncolan ha una cosa in comune: le pendenze da brivido. Da Comeglians a quota 1.934 i km sono quasi 16, le pendenze da un terzo di salita alla fine non scendono mai sotto il 10%. Poi sù ci sono 6 fantastici km di falsopiano che porteranno i ciclisti a pedalare in un paesaggio mozzafiato prima di iniziare la picchiata verso Ravascletto, Comeglians e Ovaro, l’attacco della salita finale, lo Zoncolan, un’erta di cui ormai gli appassionati conoscono le misure meglio di quelle di una bella donna.
Sul Crostis dall’inizio del mese fervono i lavori per la sistemazione della strada. È bastato “monitorare” in queste settimana il rapido incedere dei cantieri (finanziati dalla Regione con 600 mila euro) per capire che l’obiettivo era di quelli pesanti. Mezze ammissioni, qualche sorriso. Finchè lunedì sulla montagna carnica è salito per l’ennesimo briefing con il direttore dei lavori “Titta” De Prato, il patron delle tappe friulane del Giro, Enzo Cainero. Ed è scattata la trappola. «La prossima settimana – ci ha detto Cainero – si comincerà a gettare il fondo “ecologico” della strada in quota: dobbiamo finire i lavori prima dell’arrivo della neve». Si, perchè in primavera ci saranno solo le rifiniture, comprese le reti usate nelle gare da sci che, per la prima volta, serviranno al Giro per garantire l sicurezza dei corridori nella difficile discesa verso Ravascletto. Allora si correrà in maggio? Magari sabato 21? Cainero si limita a dire che «sarà un evento eccezionale che farà conoscere anche il Crostis in tutto il mondo».
Il resto lo diciamo noi. Difficile che Rcs ci smentisca, perchè, potenza del ciclone-Zoncolan, proprio Angelo Zomegnan, il patron del Giro, ha fatto carte false per riportare la corsa rosa in Friuli solo 12 mesi dopo dall’abbuffata di pubblico del 23 maggio scorso.
Il Giro vuole lo Zoncolan, ormai montagna simbolo della corsa assieme a mostri sacri come Stelvio, Gavia, Marmolada o Mortirolo, nell’edizione-super che celebrerà i 150 anni dall’Unità d’Italia. La corsa arriverà dall’Austria sabato 21 maggio, probabilmente non via Sappada come nel 2007, bensì attraverso il Cadore e la Val Tagliamento. Poi, prima dell’accoppiata finale, che per lunghezza di salite così dure ravvicinate non ha precedenti nella storia “rosa”, ci potrebbero essere altri trabocchetti sulla strada di Basso&C (Lauco piuttosto che la Forca di Pani). Menù di oltre 200 km. E se sul Crostis ci fosse la neve è già pronto un percorso di riserva. Sarà lo spettacolo degli spettacoli. In Friuli. Non più terra di passaggio verso le Dolomiti. Roba da non credere.

dal Messaggero Veneto di oggi 22/09/10
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Lì dicono partenza dall’ Austria della tappa dello Zoncolan, ma è tecnicamente impossibile visto il disegno del Giro 2011 che si sta profilando, si dovrebbe partire dal Venetro per la tappa Crostis-Zoncolan che comunque si faranno.

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Intanto la notizia della tappa Locri-Camigliatello Silano è stata presa dal Tgr Calabria di Rai 3 lunedi scorso.

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Italia22 22 settembre 2010 13:50

La tappa con il Crostis e lo Zoncolan è realtà. che spettacolo!!!

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Massimo Riovanto 30 ottobre 2010 22:29

E’ davvero una tappa spaccagambe e quel giorno solo chi starà bene fisicamente non prenderà imbarcate, conterà poco la strategia, serviranno cuore e muscoli, il traguardo per molti sarà un miraggio. E attenzione, nei giorni a seguire a gambe marmorizzate arrivano il Giau (dal versante + facile) e il Fedaia. Come sempre il Giro si decide a Nord-Est.
Riconosco però che al Sud non mancano gli scenari spettacolari e le salite impegnative ed è un peccato non prendere in considerazione la Sicilia, ma non si può far durare il giro più di un mese a meno che non si legalizzino certe sostanze…

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AleImpe
AleImpe 23 settembre 2010 15:52

Beppe Conti in un e-mail ha detto che Sembra che l’Etna vada a domenica 15 maggio ed il 16 ci sia un riposo con lungo trasferimento. Si ripartirebbe il 17 da Bari o forse ancora più a nord sull’Adriatico. Di sicuro si passa per Castelfidardo, penso il 18 per poi ripartire da Ravenna il 19 come da te ipotizzato.

Questo significa che si scende in bicicletta in Sicilia senza riposi lungo il Tirreno. La Calabria c’è di sicuro, venerdì 13 maggio, ma non credo si passi per la Sila.

E quindi cambia il percorso della tappa calabrese che sarà venerdi 13 maggio prima della Sicilia.

La partenza dovrebbe essere da Paola e si dovrebbe concludere in provincia di Reggio Calabria (Locri o Palmi ?) o in provincia di Vibo Valentia.

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AleImpe
AleImpe 29 settembre 2010 15:17

Quasi ufficiale.

Venerdi 13 maggio Ascea ?-Paola
Sabato 14 maggio Paola-Locri (con il Passo del Mercante)
Domenica 15 maggio Messina-Etna

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Paul 20 ottobre 2010 14:39

come tutto oramai! chi prima paga (comuni)e belle cifre, non decine di migliaia di euro, di piu… si vede passare il giro anche sottocasa! Infatti il giro percorre un po tutta la penisola, ma puntando spessissimo sulle regioni più “generose”!!!

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Fabio 21 ottobre 2010 17:35

In risposta a chi dice che il Giro al sud è praticamente tempo perso….
1) Come si è sempre detto la corsa la fanno i corridori…
2) In passato si è dimostrato che si può avere una tappa dura di montagna a pochi metri dal mare… ( 1997 Tappa La Spezia-Varazze Con
nel finale Passo del Turchino versante mare, Passo del Faiallo e Monte Beigua).
3) Sarà stato bello il giro 2010 con le tape di montagna che son passate nel giro di 3 giorni a 40 km di distanza ( Peio Terme e Tonale)
4) Se possono permettersi di far partire il Giro dall’Olanda possono permettersi anche di fare dei trasferimenti interni all’Italia

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Nik 23 ottobre 2010 20:10

Come sempre la maggior parte delle tappe le troviamo al Nord..tanto per cambiare,noi meridionali veniamo sempre dimenticato.
Le partenze e gli arrivi,ogni anno vengono collocati sempre al nord.Ci sono città del SUD che non hanno mai avuto l’occasione di ospitare per lo meno il passaggio del giro d’Italia.

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Eventi Rimini 6 maggio 2011 15:22

Quest’anno,invece, tra pochissimi giorni…precisamente il 19, passeranno per Bellaria, vicino Rimini!!!
Vi aspettiamo, ragazzi!!!

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Valentina Luxor
Valentina Luxor 6 maggio 2011 15:26

Quest’anno, invece, tra pochissimi giorni, passeranno per Bellaria Igea marina, vicino Rimini!!! E noi vi accoglieremo con gioia!!!
Vi stiamo aspettando, ragazzi!!! Forza

http://www.eventirimini.it

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