Olimpiadi di Parigi, i tecnici della Nazionale in ricognizione

Ecco le parole dei tecnici della nazionale di ciclismo su strada riguardo al percorso delle Olimpiadi di Parigi

Olimpiadi di Parigi
Marco Velo, Daniele Bennati e Paolo Sangalli in ricognizione sul percorso delle Olimpiadi di Parigi


Manca ancora tanto, tantissimo, alle Olimpiadi di Parigi, ma si scaldano i motori in vista del grande appuntamento a cinque cerchi. Il ciclismo, come in ogni edizione dei Giochi, è centrale per le varie Federazioni nazionali visto che contribuisce con tantissime medaglie tra strada, pista, Mountain bike e Bmx.

Proprio per questo motivo la Federciclismo ha inviato i commissari tecnici delle nazionali di ciclismo su strada in ricognizione sui percorsi che verranno affrontati in Francia. Presenti, dunque, Daniele Bennati, ct dei professionisti, Paolo Sangalli delle donne e Marco Velo che cura invece l’aspetto delle cronometro.

I tre tecnici hanno pedalato lungo i percorsi della cronometro il primo giorno di spedizione. Per poi affrontare nei due giorni successivi, prima il circuito finale, poi la parte restante del percorso delle varie prove in linea.

Il programma delle Olimpiadi di Parigi per il ciclismo

Il ciclismo vedrà il suo momento clou nella gara maschile in linea, ma i primi a scendere in strada saranno gli specialisti delle cronometro. Sì, perché il 27 luglio dalle 14.30 alle 16 andrà in scena la prova contro il tempo femminile, seguita dalle 16.30 alle 18 da quella maschile. In tutto verranno affrontati 32,4 chilometri con partenza e arrivo presso il ponte Alexandre III.

Il 3 agosto, invece, andrà in scena la prova in linea degli uomini con partenza alle 11. Ben sette ore di gara, visto che l’arrivo è previsto intorno alle ore 18 sotto la Tour Eiffel al termine di 273 chilometri e un dislivello complessivo di 2.800 metri.

Infine il 4 agosto, quando in calendario è fissata la prova femminile con partenza alle 14 e arrivo alle 18.30 sotto la Torre più importante del mondo. Saranno 90 le atlete al via che dovranno affrontare 158 chilometri con un dislivello di 1.700 metri.

Le dichiarazioni

Marco Velo“Percorso da veri specialisti con poco dislivello e pochi cambi di ritmo. Quasi tutti i cambi di direzione si faranno in velocità. Mi piace tantissimo; finalmente una crono olimpica per veri cronomen!”

Daniele Bennati“Gara molto lunga. Difficile da interpretare, considerando che parteciperà un gruppo ridotto a circa 90 atleti. Il tratto in linea di 225 km attorno a Parigi non è particolarmente complicato, se non qualche côte. Una volta tornati a Parigi affronteremo il circuito finale senza mai passare sotto il traguardo. Lo strappo in pavé verso Montmartre (900 metri al 9% max e circa 7% medio) potrebbe rivelarsi decisivo, anche se all’interno del circuito ci saranno altre due piccole asperità anch’esse in grado di stuzzicare la fantasia degli attaccanti. L’arrivo sarà pianeggiante e sotto l’ombra della Tour Eiffel”.

Paolo Sangalli“Gara di 158 km più 5 km di tratto neutralizzato. Come ogni gara Olimpica la caratteristica sarà il numero di atlete ridotto e quindi con il controllo della corsa difficoltoso. Dopo la partenza dal Trocadero si uscirà da Parigi verso la campagna francese dove affronteremo 6 côte e, dopo 117 km, inizieremo il primo passaggio (dei tre previsti) dello strappo in pavé verso Montmartre, che sarà fondamentale nell’economia della gara. Nel circuito finale di 18,4 km sono presenti altri due rilievi altimetrici ideali per attacchi. L’arrivo è posto a 9,5 km dall’ultimo passaggio da Montmartre dopo aver costeggiato la Senna e con alle spalle la Tour Eiffel”.

Autore Emanuele Peri

Sono un appassionato di ciclismo e di scrittura. Tutto è iniziato quando ero ancora molto piccolo e il giornalismo era il lavoro dei miei sogni. Unire questa passione ai pedali e alle due ruote è l'obiettivo verso cui tendere ogni giorno.

Visualizza tutti i post di Emanuele Peri →