Città 30: che cosa significa e i vantaggi per i ciclisti

Si discute molto in questi giorni delle cosiddette “Città 30”. Cosa significa e quali sono i vantaggi per i ciclisti? Ne parliamo in questo articolo

Città 30
Il limite di velocità per le cosiddette "Città 30"


Si sta parlando molto nelle ultime settimane della decisione di alcune città come Bologna di entrare a far parte del cosiddetto sistema “Città 30“. Cosa significa e quali sono i vantaggi per i ciclisti? In questo articolo proviamo a spiegare gli ultimi aggiornamenti in materia.

Città 30: cosa significa?

Su tutti i telegiornali una delle prime notizie che appare in questi giorni è la discussione sul limite di velocità imposto per gli autoveicoli in alcune città d’Italia a 30 chilometri orari. Lo scopo di questa misura è chiaramente quello di migliorare la sicurezza delle nostre città, rendendole più vivibili.

Olbia è stata la prima città a imporre questo divieto, affermando come la norma possa rendere più sicure alcune aree della città come quelle in prossimità delle scuole. Una misura che è conforme al Codice della Strada e si ispira agli esempi delle città europee.

Bologna ha seguito l’esempio della cittadina sarda ma sono sorte molte proteste da parte di alcuni cittadini e membri anche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Attualmente la misura è stata adottata, ma sarebbe pronto un provvedimento per bloccarla. Ne sapremo di più nei prossimi giorni.

I vantaggi per i ciclisti

Alcuni studi hanno riportato diversi vantaggi per pedoni e soprattutto ciclisti che quotidianamente utilizzano la bicicletta per gli spostamenti quotidiani. Sicuramente ridurre la velocità degli autoveicoli riduce anche l’esposizione al rischio incidenti.

Una misura simile diminuisce la possibilità di essere investiti. Per fare un esempio: abbassando il limite massimo di velocità da 50 a 30 chilometri orari, diminuisce anche lo spazio di cui un autoveicolo ha bisogno per fermarsi, da 28 metri a solo 13.

Anche in caso di incidente la gravità è sicuramente minore, perché l’impatto avverrebbe con un’energia più bassa e per i ciclisti il rischio di incidente mortale è decisamente ridotto. Uno studio condotto a Bristol ha mostrato una riduzione anche del 63% degli incidenti fatali.

Ma i vantaggi non sono solo per i ciclisti, ma anche per i bambini, gli anziani e le persone comuni che vedrebbero le loro città più sicure e vivibili. Non dimentichiamoci che ogni anno in Italia ci sono oltre 170 mila incidenti stradali dovuti principalmente a distrazioni ed eccesso di velocità, con il 73% dei quali avviene in città.

Benefici anche per gli automobilisti? Decisamente. Il limite riduce anche i picchi di velocità in città tra un semaforo e l’altro e nel traffico, facendo risparmiare sull’usura dei freni e degli pneumatici, ma anche i consumi.

Autore Emanuele Peri

Sono un appassionato di ciclismo e di scrittura. Tutto è iniziato quando ero ancora molto piccolo e il giornalismo era il lavoro dei miei sogni. Unire questa passione ai pedali e alle due ruote è l'obiettivo verso cui tendere ogni giorno.

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