500 Spiaggina torna dal passato ma in chiave elettrica

500 Spiaggina E-Classic torna sulle scene ma con un cuore 100% elettrico per sposare il nuovo concetto di mobilità sostenibile

La 500 Spiaggina E-Classic
La 500 Spiaggina E-Classic - Foto Aznom Automotive


Le auto elettriche stanno conquistando tutti. C’è un filone in particolare, però, che sta raccogliendo consensi, ossia quello della grandi classiche che tornano sulla scena nella loro versione originale ma con un cuore sostenibile.

E’ questo il caso di 500 Spiaggina E-Classic, versione della mitica Fiat 500 Spiaggina originale ma rimessa a nuovo da Aznom Automotive e soprattutto dotata di un powertrain elettrico per sposare il nuovo concetto di mobilità sostenibile attraverso la pratica, sempre più consueta, del restomod attraverso cui i miti del passato tornano sulle scene in versione moderna.

500 Spiaggina E-Classic, la mitica vetturetta rinasce alla spina

Un modello, 500 Spiaggina E-Classic, che si pone come obiettivo quello di ricalcare, seppur in proporzione minore, il successo del modello originale. La piccola da spiaggia, però, adesso si muove grazie a un motore elettrico da 20 kW (27 CV) alimentato da un pacco batterie al litio-ferro-fosfato da 11 kWh, per 90 chilometri di autonomia e 89 km/h di velocità massima. Mentre una ricarica completa si ottiene approssimativamente in sei ore, sia da colonnine pubbliche che da presa domestica (superiore a 3kW) o Wall Box.

Nuova 500 Spiaggina E-Classic
Nuova 500 Spiaggina E-Classic – Foto credist Aznom Automotive

Una vettura, la 500 Spiaggina E-Classic, che ricalca linee e caratteristiche del modello originale – tanto da mantenerne proporzioni e caratteristiche – con lo stesso utilizzo rappresentando la soluzione ideale per muoversi in vacanza. Il modello, infatti, risulta perfetto per strutture alberghiere, villaggi turistici o noleggiatori, la 500 Spiaggina E-Classic promette di essere adatta anche per un utilizzo privato “estivo”, in località di mare o comunque di villeggiatura.

A caratterizzarla, poi, i punti di forza che l’hanno resa protagonista negli anni ’50 e ’60 con il tendalino al posto del tetto, le cromature, i nastri al posto delle portiere e l’ambiente en plein air. Nell’abitacolo, invece, la strumentazione è stata leggermente modificata mantenendo però lo stile retrò che caratterizza il modello con un piccolo monitor centrale a indicare velocità e l’autonomia residua, strumenti utili nella vita di tutti i giorni ma che non snaturano il progetto originale.

Una vettura che richiama la voglia d’estate, stagione perfetta nella quale utilizzare l’auto, con il fascino di quelle auto retrò di una volta che, nonostante lo scorrere del tempo, continuano ad affascinare non solo gli automobilisti di una volta ma anche le giovani generazioni che continuano a guardare ai modelli del passato che diventano attuali anche grazie alla propulsione elettrica sposando le nuove idee di mobilità sostenibile sempre più diffuse in tutto il mondo.

Autore Matteo Vana

Laureato in Editoria e Giornalismo, ha iniziato a muovere i primi passi con calcio e motori, due passioni delle quali ha fatto un lavoro. Pubblicista dal 2014, ama lo sport, i viaggi e i fumetti.

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