Geografia del Giro d’Italia

Ancora due hotel mancano all’appello, sembra strano ora perché ho come la percezione di aver sempre vissuto vagabondando da un albergo a un altro: il Giro ti toglie l’abitudine all’abitudine, devi sempre imparare la via di casa, poi la resetti e la re-impari. Di notte al buio non so mai da che parte allungare il braccio per incontrare il bicchiere d’acqua, destra o sinistra? A volte mi sveglio e non so dove sono.
E per aggrapparsi a qualcosa di stabile ci si affida alle cartine, ai percorsi scritti, ai navigatori satellitari e al mitico Garibaldi. Il Giro d’Italia è un trionfo di mappe: c’è quella per raggiungere l’arrivo, quella per il foglio firme e il parcheggio sampa, poi il percorso gara e il percorso alternativo più veloce, la mappa del Quartiertappa, il tabellone per raggiungere la sala stampa, la toilette, il buffet e la conferenza stampa. C’è il percorso per raggiungere l’hotel, le indicazioni per trovare la camera una volta usciti dall’ascensore. Segni, frecce, km, metri, curve…












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