La Classica forse più adatta ai velocisti, la Parigi Tours va al belga Philippe Gilbert che velocista proprio non è, infatti era andato in fuga con altri quattro corridori. La volatona del gruppo arriva in ritardo e saluta Erik Zabel (settimo) all’ultima gara in carriera.
Erik Zabel ha deciso che domenica sarà l’ultima sua gara da professionista. Domenica, come ben saprete, si correrà la prova su strada del Campionato del Mondo di Varese 2008 e il tedesco l’ha scelta come atto conclusivo della sua lunga e fortunata carriera.

La salita Col de l’Orme di quarta categoria ai meno 9 km ha mietuto la vittima che tutti speravano: Mark Cavendish. In salita Cannonball va più piano di Quaranta e così si è arrivati alla volata con l’irruente felicità di Freire (foto, Eurosport) che ha colto l’occasione della mancanza del velocista inglese.

Nella più importante manifestazione di casa, Fabian Cancellara non poteva recitare il ruolo di spettatore partecipante e così ha vinto come sa fare solo lui: scattando in faccia al gruppo (gruppetto), in pianura, mulinando le potenti leve in una minicrono uno contro tutti che lo vede spesso vincente. E’ sua la la settima tappa Gruyères-Lyss di 171 chilometri.
Milazzo - Grandissima vittoria di Daniele Bennati al Giro d’Italia 2008: era lui il favorito insieme a McEwen che però conferma che quest’anno non è certo il suo migliore (che sia in declino? L’età si fa già sentire). Terzo l’intramontabile Zabel in questa Catania - Milazzo caratterizzata da cadute rovinosissime

Oscar Freire è uno dei miei corridori preferiti perchè ogni volta vince in modo diverso: vince il primo mondiale partendo all’ultimo km pur essendo un velocista, vince tappe al Giro e Tour all’ultimo metro , va in fuga, tiene in salita oppure, come ieri, fa una volata di potenza da 300 metri!

Alessandro Petacchi vede finalmente la luce in fondo al tunnel come si suol dire: viene lanciato perfettamente dal compagno di squadra Erik Zabel che va talmente forte che arriva addirittura terzo e resiste al ritorno di un Bettini che ormai nelle volate è quasi alla pari con i Velocisti più forti. Finalmente il Velocista Gentiluomo può esultare e sfogare la frustrazione di questi mesi

Boonen trionfa bene, di potenza su Zabel e Hunter, quarto Bennati. Ma quel che rimane è il dispiacere per la fuga fiume di Txurruca e Fedrigo lasciati sotto controllo dal gruppo, a bagnomaria negli ultimi km e ripresi all’ultimo km… peccato davvero, ma questa è la legge del ciclismo

Grande vittoria del belga Tom Boonen della Quick Step che torna al successo al Tour de France dopo due anni con la sua 10ma vittoria stagionale. Una volata sofferta e sofferente, in controluce, con i quadricipiti che esplodono da sotto i pantaloncini, i denti bianchissimi che luccicano e la bici che sbanda.

Hunter si sfoga con pugni sul manubrio mentre Hushovd gioisce come un bambino di più di 80 kg tutto proteso all’indietro dalla sella: è sua la quarta tappa di questo Tour de France 2007 di 193 km da Villers-Cotterets a Joigny!

Si è fatto finalmente sentire il Kaiser Jan Ullrich, che dopo il suo ritiro era caduto silenzio e sembrava destinato a un veloce oblio. L’ex ciclista tedesco che aveva vinto il Tour de France 1997 si è stufato delle dichiarazioni dei suoi ex compagni di squadra alla Deutsche Telekom Rolf Aldag e Erik Zabel e ha sbottato così: