
Il Giro d’Italia 2011, 94° edizione, terminerà il 29 maggio a Milano con una cronometro con arrivo in Piazza del Duomo. E’ stato ufficializzato dunque l’atto finale della Corsa Rosa che ritorna nel capoluogo lombardo dopo la “giornata di squalifica” del 2010.
Si ritorna alla vecchia formula della cronometro finale a Milano, una prova che potrebbe dire poco o al contrario risultare decisiva nel caso in cui i pretendenti fossero separati da pochi secondi. La partenza dell’ultima frazione sarà da Piazza Castello e disegnerà un percorso che renderà omaggio alla città.

Il Giro d’Italia 2011 fissa la sua partenza dalla vanitosa Reggia di Venaria Reale, a due passi da Torino: la prima Capitale d’Italia sarà protagonista della prima frazione dell’edizione del prossimo anno, con una speciale cronosquadre a ideale celebrazione dell’Unità d’Italia, il 7 maggio 2011
Ve l’avevamo già anticipato qualche mese fa, è ormai noto parte del percorso del Giro d’Italia 2011 e mancava solo l’ufficialità sulla partenza. Paparazzatissima da subito Torino, come inizio perfetto di un cammino che ripercorrerà l’Unità nazionale, il resto delle tappe potrebbe sorridere alla Storia del nostro paese giovane.

Tour de France 2010 1a Tappa Rotterdam - Fabian Cancellara è andato forte come una moto, anzi no, paragone azzardato ricominciamo. Cancellara a razzo nella prima tappa del Tour 2010 conquistata fagocitando il percorso cittadino di Rotterdam. Sua, ovviamente, anche la prima maglia gialla.
La 97esima edizione della corsa gialla è scattata con 8.9 km di prova contro il tempo, ha vinto lo specialista numero uno (10 minuti netti) e a sorpresa Lance Armstrong (10′27″) ha rifilato 7 secondi all’odiatissimo Contador (10′27″). Ivan Basso perde 55 secondi da Cancellara e circa mezzo minuto dai favoriti.

Domenica è stato tempo per le prove contro il tempo ai Campionati Italiani di Ciclismo 2010 in terra veneta: Marco Pinotti rispetta i pronostici - scarsa la concorrenza - per la quinta volta consecutiva si colora di tricolore.
Ottima prova per Tatiana Guderzo (foto) nella prova femminile e Matteo Mammini negli under 23 che completano il quadro di questa settimana all’insegna dei bis con la vittoria su strada della Baccaille e di Visconti.

Ahi ahi ahi Contador, che è successo? Il campionissimo spagnolo vincitore di tutti i grandi - e piccoli - giri a tappe a cui ha partecipato negli ultimi tre anni perde clamorosamente la maglia al Giro del Delfinato 2010 con una cronometro decisamente sottotono.
Per la cronaca ha vinto un gregario di Armstrong, lo sloveno Braijkovic che vola più del capitano e si va a prendere tappa e maglia con una notevole prestazione. Tutti si interrogano sul flop dello spagnolo, e se fosse solo per prendere fiato? O c’è da preoccuparsi?

Ivan Basso vince il Giro d’Italia 2010, aveva conquistato la maglia all’Aprica dopo il dominio sullo Zoncolan. E’ stato un successo netto ma non esagerato legittimato da uno strapotere in salita e prestazioni soddisfacenti a cronometro, ma soprattutto da uno squadrone solido con Vincenzo Nibali che sale sul podio al terzo posto a 2′37″
Seconda posizione per David Arroyo (1′15″), uno dei fuggitivi della tappa pazza de L’Aquila che ha stravolto la classifica mantenendo vivo l’interesse fino alle ultime frazioni. La cronometro finale è stata vinta dallo specialista svedese Gustav Larsson che ha dato 2″ a Pinotti, 17″ a Vinokourov, 22″ a Evans 23″ a Nibali.

Ultima sera, ultimo albergo, ultima pagina del pronostico da staccare: mancano solo 15 km alla fine di questo Giro e la truppa si è accampata disperdendosi per la strada che dal Tonale scende a Verona. C’è chi ha deciso di sostare a monte, chi - come me - direttamente all’arrivo.
Il mio hotel è a 400 metri circa dall’Arena, il simbolo di questa città, che come nel 1984 accoglierà uno a uno i girini proprio dentro le sue magiche mura. La lotta per la vittoria sembra già consolidata, ci sarà da divertirsi con i piazzamenti. Domani sarà una festa per tutti, ma i sorrisi saranno un po’ velati di malinconia. Mi sforzo di non pensarci ma so che questa fantastica avventura è ormai agonizzante. E’ stato un Giro folle, imprevedibile, bellissimo. Dicono il migliore degli ultimi 10 anni e ci può anche stare.
Giro d’Italia 2010 cronoscalata di Plan de Corones 16a Tappa - Grandissima prestazione di Stefano Garzelli che completa la seconda metà della salita al panettone trentino a una velocità sconsiderata. Recupera il gap dell’intertempo al Furcia e infligge distacchi sonori ai pretendenti alla maglia rosa.
Strategia vincente per il vincitore del Giro d’Italia 2000 che parte in modo relativamente tranquillo per dare tutto alla fine, nel tratto più impegnativo. Cadel Evans sembrava destinato a una facile vittoria ma ha ceduto clamorosamente nel finale terminando addirittura terzo. Bravo Nibali, Basso termina con le gambe un po’ legnose, crolla nel finale Michele Scarponi, male Carlos Sastre. La maglia rosa rimane sulle spalle di Arroyo.

Giro d’Italia 2010 4a tappa crono-squadre Savigliano Cuneo - Grandissima vittoria della Liquigas, che brinda al ritorno in Italia con vittoria di tappa e conquista della maglia rosa con Vincenzo Nibali che fino a una settimana e mezza fa era in vacanza. Basso e Agnoli completano il podio provvisorio tutto verde (bianco rosso)
La classifica di tappa vede dunque la Liquigas chiudere con 36′37″, seconda posizione per la favorita Team Sky a 13″, terzo il Team HTC a 21″, quarta un ottimo Team Katusha a 27″, quinta una deludente Astana a 38″ fustigata dallo stesso leader ed ex maglia rosa Vinokourov che ha stremato i compagni. Poi la Cervelo di Sastre a 38″ che guadagna sui rivali.

Con 15.000 euro di bici sotto il sedere, Bradley Wiggins rispetta i pronostici e va a vincere la prima tappa del Giro d’Italia, una cronometro di otto chilometri e mezzo ad Amsterdam - non un prologo, era troppo lunga per considerarlo tale - non so quanto costasse la bici di Bookwalter, fatto sta che solo due secondi li hanno divisi.
Asfalto insidioso, chiedetelo a Domenico Pozzovivo che stava imbroccando una buona prova ma è scivolato perdendo almeno 25 secondi, poteva finire molto meglio che 180esimo. Promossi a pieni voti Alexandre Vinokourov (quarto) e Cadel Evans (terzo), un po’ incerto Basso (mezzo minuto), tranquillo Cunego, fin troppo Sastre… Pinotti primo degli italiani

Parigi Nizza 2010 parte con una cronometro che fa da prologo a Montfort L’Amaury: a sorpresa vince il potente Lars Boom sul tedesco Voigt e l’americano Leipheimer. Alberto Contador (foto, AP) è “solo” quarto. Il Rabobank ha coperto i 8 km in 10′56″, distanziando i rivali rispettivamente di 3 e 6 secondi.
Mauro Finetto, 41° a 33″ è il migliore italiano. Lunedì la seconda tappa che da Saint Arnoult en Yvelines arriverà a Contres dopo 201,5 chilometri, le frazioni saranno in totale otto. Intanto si è conclusa la Vuelta a Murcia 2010 con il successo finale di Rabon (HTC) tappa finale a Theo Bos

Alberto Contador non aveva nessuna intenzione di iniziare l’anno in maniera soft e così si impegna subito nella prima minicorsa a tappe e la vince come se fosse un Tour de France: la Volta ao Algarve 2010 è sua dopo la cronometro finale conclusa al secondo posto dietro il connazionale Luis Leon Sanchez.
Pioggia, freddo e una bella tappa con arrivo in salita all’Alto de Malhao venerdì scorso dove Alberto ha stupito tutti andando a conquistare un successo netto, anche se appesantito dai carichi di inizio stagione. La parola fine è arrivata dopo la Lagoa-Portimao, crono di 17,2 km
Tour de France 2011 partirà dalla Vandea, più precisamente dalla pittoresca isola di Noirmoutier. Lo ha confermato Bertrand De Villiers, consigliere generale della Vandea. Il sito francese velo-club.net racconta di una cronosquadre di 22-23 km a Essart nel secondo giorno e di una tappa in linea da Noirmoutier a Herbiers per il debutto della corsa francese.
Il Grand Départ del Tour de France 2011 potrebbe dunque interessare quest’isola nel centro-ovest del paese, con la carovana poi pronta a affrontare i Pirenei nella seconda settimana e le Alpi nella conclusiva. Chissà come prenderanno i corridori la partenza visto che si affronterà nuovamente il temibile Passage du Gois!
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