
Vania Rossi è stata trovata positiva alla Cera, l’Epo di nuova generazione che aveva già fermato le ambizioni del compagno Riccardo Riccò due anni fa. Il test incriminato è quello del campionato italiano di ciclocross (10 gennaio) dove era giunta seconda dopo esser diventata madre a luglio.
Brutta vicenda, soprattutto se si pensa al contorno: Vania dice di cadere dalle nuvole, di esser assolutamente estranea alla vicenda e di non aver mai assunto alcuna sostanza figurarsi ora che sta allattando il figlio. Parole che ricordano quelle del compagno Riccò pizzicato al Tour dopo un Giro da vincente…

Davide Rebellin rompe il silenzio tornando a parlare in un’intervista pubblica concessa alla Gazzetta dello Sport. Il succo delle sue parole è “Non ho mai assunto Cera, ci sono troppi misteri in questa vicenda”. La battaglia ormai legale si sposta al Tas.
Rebellin era stato trovato positivo in occasione del secondo posto alle Olimpiadi 2008 di Pechino, al termine della gara in linea vinta da Sanchez. “Ma il test positivo era datato 5 e non 9 agosto - racconta Davide- Nei verbali del Cio che sono stati consegnati durante l’istruttoria si parla di campioni prelevati in data non precisata”.
Danilo Di Luca (foto, AP) ha ottenuto un mese di 30 giorni dall’UCI e ha commentato dicendo “Comincio a pensare a un complotto, ma tornerò presto”. L’abruzzese ex-LPR era stato trovato positivo al CERA in due controlli dello scorso Giro d’Italia 2009 del Centenario concluso al secondo posto.
Danilo Di Luca sarebbe stato licenziato dalla LPR, almeno così dice il sito di Tuttobici. La decisione era obbligata dopo la notizia della positività alla Cera riscontrata dal corridore abruzzese allo scorso Giro d’Italia

Danilo Di Luca è positivo all’Epo di terza generazione, la famigerata CERA: lo confermano anche le controanalisi chieste dallo stesso corridore dopo la notizia che ha sconquassato l’intero mondo del ciclismo. Ora rischia due anni di squalifica, ma verosimilmente inizierà una battaglia legale.
La Cera è il male del presente nel mondo del ciclismo, il doping che ha sostituito il fratello minore Epo di prima generazione caratterizzando tanti casi di positività di nomi eccellenti. Vediamo come funziona e in che cosa consiste questa sostanza pericolosamente assunta da alcuni (non) sportivi.
Riccardo Riccò rientrerà alle corse il 17 luglio 2010, ecco la decisione dell’appello del Tas che prolunga di quattro mesi la sanzione che in un primo momento era stata decretata dal Coni per via della doppia positività alla Cera al Tour de France 2008.
Danilo Di luca è risultato positivo alla Cera in due controlli al Giro d’Italia 2009 del Centenario a Torino e a Pescara. La sostanza è la stessa utilizzata da Riccò e Sella l’anno scorso. Ho pensato parecchio a cosa si poteva dire per commentare questa nuova notizia da tragedia, ma ogni singola lettera sarebbe superflua. Il voltastomaco è troppo forte.
Riccardo Riccò (foto, Lapresse) ha già trovato squadra: come accade ormai sempre più spesso a un campione che ha subito una squalifica per doping c’è già un team pronto a firmare un contratto interessante quando il ritorno alle corse è ancora distante. In questo caso Riccò si è legato alla Ceramica Flaminia.

Leonardo Piepoli è ormai un ex corridore: pizzicato al Tour de France positivo alla Cera dopo qualche esame in più rispetto agli altri truffatori, ora ritorna a parlare dalle pagine della Gazzetta in un’intervista di Pastonesi. E le sue sono parole durissime verso se stesso, lacrime di coccodrillo.
Riccardo Riccò dovrà presentarsi domani presso l’Agenzia Francese Antidoping per un’udienza insieme ai “colleghi” Moises Duenas e Bernhard Kohl. Sembra scontato che verrà squalificato per sei anni dal territorio francese, non potrà correre dunque per tutto questo tempo in corse organizzate su territori d’oltralpe.
Fa discutere la scelta del tribunale antidoping nazionale di sospendere per un solo anno Emanuele Sella. Il corridore vicentino era stato pizzicato positivo alla Cera in un controllo a sorpresa organizzato appositamente dalla UCI il 23 Luglio scorso. Poi ha (quasi) subito confessato e collaborato e per questo è stato premiato.