
La lunghissima cronometro finale di questo Tour de France 2010 ha confermato i pronostici: Fabian Cancellara ha vinto la frazione, Alberto Contador la sfida con Andy Schleck mettendo il sigillo finale sulla sua terza vittoria personale al giro francese. Tuttavia pochi avrebbero immaginato una lotta così sul filo dei secondi.
Invece Contador alla fine stacca il giovane lussemburghese di appena mezzo minuto, Schleck si è letteralmente superato in una specialità in cui non eccelle, è vero è campione nazionale, ma non ha molta concorrenza in patria. Fabian Cancellara, beh, che dire a uno che pedala a cinquantuno e duecento di media per un’ora?

La suggestiva idea di posizionare il Tourmalet come ultima salita del Tour de France 2010 è stata una scelta azzeccata: i due migliori corridori di quest’edizione, Andy Schleck e Alberto Contador, battagliano e fanno il vuoto, alla fine il lussemburghese in maglia bianca taglia per il primo il traguardo.
Lo spagnolo si accontenta di scortare il giovane rivale negli ultimi metri, non prova lo scatto né la volata, curvano insieme e subito dopo il km 0 si abbracciano in modo sportivo e sincero: in salita quest’anno si equivalgono, non c’è storia. Bravo Samuel Sanchez che guadagna qualche secondo su Menchov, tattica suicida per Sastre.

Il Tour de France 2010 si concede la seconda giornata di riposo dopo l’impegnativo tappone pirenaico, la frazione regina di quest’edizione che però si è conclusa con un nulla di fatto in classifica generale.
Il gioco dei colori. Contador si colora sempre più di giallo, Schleck - suo malgrado - di bianco, Petacchi vede allontanarsi il verde (e anche altro), Armstrong ormai è un fossile d’ambra pedalante, il blufucsia Cunego le ha provate tutte, ma domani potrebbe scattare ancora.

Tour de France 2010 - La sfortuna ieri si è annoiata e così è intervenuta in prima persona per smuovere un po’ le acque tra i due contendenti alla maglia gialla. Andy Schleck parte a razzo col rapportone ma non fa i conti con la catena forse lasciata storta tra i rapporti. La pedalata a vuoto è la conferma: la maglia gialla si deve fermare mentre Contador rilancia come un folle.
Il salto di catena, l’incidente meccanico più banale ha deciso ma anche rovinato il primo tappone pirenaico. Forse oggi avremmo potuto assistere a uno spettacolo vero tra i due campioni, con Menchov e Sanchez a fare da co-protagonisti, invece Andy ha dovuto fare il fenomeno nella rincorsa. Davanti vince Voeckler, terzo il nostro Ballan.

Tour de France 2010 14esima tappa - Contador vs Schleck, la sfida è sempre quella, intensa, spregiudicata e irrazionale, forse più entusiasmante per loro che per il pubblico: si marcano strettissimi i due contendenti al Tour de France, Schleck sa che Contador ha dalla sua la maxi-crono, ma è consapevole che vorrà in tutti i modi staccarlo in salita per dimostrare di essere il più forte.
Contador è nervoso, quest’anno non è l’alieno degli anni passati, così tra scattini, frenate e surplace ci guadagnano qualche secondo Sanchez e Menchov. E il vincitore finale è Christophe Riblon, francesone che mai avrebbe pensato di poter agguantare una frazione così impegnativa.

Tour de France 2010 12a Tappa, Mende - Saranno solo dieci secondi ma per Alberto Contador questo gruzzoletto guadagnato con un’azione sul tremendo strappo di Mende valgono oro. Ora è consapevole che la condizione sta tornando a livelli consoni mentre al contrario Andy Schleck perde un po’ di brillantezza.
Aveva già vinto qui due volte con la Parigi Nizza, questa volta si accontenta di un secondo posto lasciando - ma nemmeno troppo - la volata a Joaquin Rodriguez (foto, Txente). Capitolo Vinokourov: senza lo scatto di Alberto avrebbe vinto lui (ha teminato al terzo posto), come l’avrà presa il kazako? Aggiornamento: malissimo, ha ragione.

Tour de France 2010 7a Tappa - Tutti aspettavano Alberto Contador, sembrava potesse partire da un momento all’altro, invece i suoi sguardi non erano pregni di sicurezza. Erano timorosi. Dai -2 ai -1 km ci han provato tre volte a staccarlo. Proprio sotto lo striscione dell’ultimo chilometro è partito Andy Schleck. E Contador ha ceduto.
Solo Samuel Sanchez ha seguito il lussemburghese, ma è stato giustiziato in volata da un crampo più che da Andy. Ora la maglia gialla cade sulle spalle ciondolanti di Cadel Evans visto che Chavanel per la seconda volta perde la camiseta il giorno dopo averla conquistata. Grande distacco per Lance Armstrong, arriva a 11′45″, si ritirerà?

Janez Brajkovic vince il Giro del Delfinato 2010, una notizia mediamente interessante visto il nome non proprio conosciutissimo del campioncino sloveno della RadioShack, che diventa di entità mondiale leggendo chi ha battuto prima a cronometro e successivamente controllato sull’Alpe d’Huez.
Stiamo parlando di Alberto Contador che non perdeva una corsa a tappe - grande o piccola che fosse - da tempo immemore. Invece questa volta lo spagnolo paga dazio pesantemente a cronometro e non riesce a fare la differenza in salita. C’è da preoccuparsi per il Tour? Sembra di no, tuttavia…

Ahi ahi ahi Contador, che è successo? Il campionissimo spagnolo vincitore di tutti i grandi - e piccoli - giri a tappe a cui ha partecipato negli ultimi tre anni perde clamorosamente la maglia al Giro del Delfinato 2010 con una cronometro decisamente sottotono.
Per la cronaca ha vinto un gregario di Armstrong, lo sloveno Braijkovic che vola più del capitano e si va a prendere tappa e maglia con una notevole prestazione. Tutti si interrogano sul flop dello spagnolo, e se fosse solo per prendere fiato? O c’è da preoccuparsi?
Freccia Vallone 2010 - Il muro di Huy meglio conosciuto come semplicemente “Il Muro” non perdona: non importa se sei il forte corridore per corse a tappe al mondo, perché quando sembra che la linea del traguardo sia prossima alla tua ruota anteriore le gambe scoppiano e vieni saltato una, due volte.
E’ questa la sintesi degli ultimi 300 metri della classica belga famosa per la sua tremebonda salita finale che impenna oltre il 20%. Contador si è fatto un viaggio non proprio comodissimo per arrivare in Belgio, tuttavia ha dato il tutto per tutto scattando nel momento decisivo. Ma non ha fatto i conti col campione del mondo Cadel Evans che l’ha infilzato senza pietà. Cunego, sfortunato, è quinto.

Alberto Contador vince anche la corsa di casa, la mini corsa a tappe Vuelta Castilla y Leon 2010: è la terza volta che trionfa in questa competizione ma è soprattutto l’ennesimo successo di quest’anno in cui ha vinto tutte le gare in cui ha partecipato.
La domanda di fondo è “E’ troppo in forma troppo presto?“, forse per un corridore normale sì, senza dubbio, ma per un campione come Alberto non c’è (quasi) da stupirsi; in questo momento può fare la differenza anche con una gamba sola.

Al Criterium International 2010 trionfa un assoluto outsider: Pierrick Fedrigo stacca tutti sulla salita finale del Col de l’Ospedale vicino a Porto Vecchio in Corsica, bissando il successo in patria (beh, non diciamolo troppo forte ai corsi!) al Tour de France contro Pellizotti. Qui gli sconfitti hanno nomi altisonanti
Stiamo parlando del campionissimo del presente Alberto Contador che ha sofferto un po’ nel finale e del campione del passato-recente ossia Lance Armstrong ancora un po’ arrugginito. Ma anche il campione del mondo in carica Cadel Evans ha raschiato il fondo del barile delle energie.

Alberto Contador non conosce altra parola che vincere, non può accontentarsi di un semplice piazzamento né di “farsi un po’ la gamba” in vista dei suoi impegni estivi. Tanti ciclisti dicono che se stanno bene e sono davanti allora attaccheranno, lui è l’unico che mantiene le promesse.
La 68esima edizione della Parigi Nizza finisce nel suo già ricchissimo carniere, l’ultima tappa finisce con la vittoria del francese Amael Moinard della Cofidis, ma il terzetto sul podio è tutto iberico con Valverde secondo e Luis Leon Sanchez al terzo. Intanto alla Tirreno Adriatico Scarponi cade ma resiste in testa, vince Gasparotto.