Thibaut Pinot brilla al Tour 2012, Vincenzo Nibali dà spettacolo

Thibaut Pinot brilla al Tour 2012, Vincenzo Nibali dà spettacolo
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vincenzo nibali discese tour

Che grande tappa la nona frazione del Tour de France 2012 con partenza da Belfort e arrivo a Porrentrury dopo 157.5 chilometri e sette gran premi della montagna. Questa mattina si pensava potesse essere un percorso forse adatto anche per corridori veloci e resistenti sugli strappi, come il fenomeno Peter Sagan e invece sono arrivati tutti col collo tirato, con le squadre che hanno spinto con passo pesante, con fughe da lontano e uomini di classifica indiavolati. Alla fine ha vinto il giovane 22enne Thibaut Pinot (il meno anziano in gruppo) che è rientrato sul commovente fuggitivo Fredrik Kessiakoff dell’Astana che è letteralmente scoppiato sulle dure pendenze del Col de Croix e ha rischiato poi di cadere più volte sulla seguente discesa, ormai completamente ebbro di fatica. Cadel Evans ha attaccato sul finale la maglia gialla Bradley Wiggins ed è giunto secondo, quinto Vincenzo Nibali che ha dato spettacolo in discesa.

Vincenzo Nibali sta costruendo la propria condizione di tappa in tappa, tenendo duro sulle pendenze più impegnative e poi sfruttando il terreno amico della discesa. La nona tappa del Tour de France 2012 da Belfort a Porrentrury si è rivelata la più appassionante finora. Il dramma di giornata è quello di Samuel Sanchez: il campione olimpico è caduto quasi subito e si è fratturato la clavicola. Risultato: addio Tour de France e probabile addio all’Olimpiade 2012 di Londra dove avrebbe difeso il titolo conquistato a Pechino quattro anni fa.

La fuga di giornata ha perso corridori più si avanzava verso il traguardo, alla fine è rimasto allo scoperto solo il coraggioso Fredrik Kessiakoff (poi dodicesimo di tappa). L’alfiere dell’Astana merita un lungo applauso per la sua azione di oggi, che si è di fatto spenta dopo l’aggancio e il sorpasso della giovane promessa francese Thibaut Pinot che l’ha raggiunto sul Col de Croix (che erta!) e non si è più voltato se non sul traguardo. Cadel Evans ha provato a attaccare Bradley Wiggins in salita, Vincenzo Nibali in salita: anche se alla fine sono arrivati tutti insieme a 26 secondi, è un segnale che gli attaccanti hanno davvero voglia di insidiare il britannico.

Dal canto suo, Wiggins supera senza troppi patemi un altro giorno complicato e domani aprirà il gas sul suo terreno preferito: la cronometro di 41,5 km tra Arc et Senans e Besancon potrebbe fare grossi danni agli uomini più leggeri. Sarà interessante scoprire come si comporterà Chris Froome che non dovrà tirare se non per se stesso. Ripetiamo che non ci stupiremmo se accadesse come alla Vuelta dell’anno scorso con i due Sky “invertiti” rispetto alle gerarchie. Di una cosa siamo certi: Nibali c’è.

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Dom 08/07/2012 da

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