Riccardo Riccò può tornare a correre

Riccardo Riccò può ufficialmente ritornare ad essere un corridore professionista, scade oggi la sua squalifica di 20 mesi dovuta alle positività all’Epo Cera risalenti al Tour de France 2008 dopo un Giro da protagonista e frazioni conquistate anche alla corsa francese.
Riccò torna con la maglia della Ceramica Flaminia, la squadra con la quale ha sottoscritto un contratto quando era ancora nel pieno della squalifica. Prima militava con la Saunier Duval che di fatto si è sciolta per gli scandali causati dalla sua positività e quella di Piepoli.
Riccardo Riccò ha commentato il suo debutto sia attraverso gli organi ufficiali sia tramite la sua pagina personale di Facebook dove ha scritto di aver raggiunto un peso di 57kg (”mai così magro”, scrive), il Cobra di Formigine si è allenato sull’Etna in Sicilia alla ricerca di caldo e strade impegnative, poi ritornerà ufficialmente con un numero sulla schiena il 23 marzo prossimo.
L’appuntamento è quello della Settimana Internazionale Coppi&Bartali che sarà in programma dal 23 al 27 marzo con un percorso impegnativo e ottimi partenti. Riccò afferma di percepire una sensazione “stranissima” definendo questo il debutto più importante della sua carriera, di aver lavorato tanto per essere preparato a questa opportunità. Poi la promessa di non commettere più gli errori del passato.








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Commenti (12)
Già alla Coppi&Bartali vedremo se Riccò potrà tornare ad essere un gran corridore o se, senza la cera, resterà nell’anonimato. La corsa è dura, molto, e molto adatta alle sue caratteristiche; è vero che non corre da tanto ma lui è ancora molto giovane e, al contrario del “birillo”, potrà subito tornare in forma.
Boh………Vedremo se vale sia come corridore sia come persona onesta (sportivamente parlando sia chiaro….)
Stà di fatto che se uno “frega” gli altri con una tirata d’orecchie se la cava indipendentemente dalla gravità del fatto
Secondo me vale parecchio come corridore… certo le cose che ha fatto vedere al tour non erano vere, soprattutto le trenate in pianura, ma in salita penso che non sia molto distante. Penso che lo rivedremo. Poi se sia giusto o no non mi pronuncio, ma continuo a dire che se corre il birillo possono correre tutti, senza distiinzione. Purtroppo però vedo che lo star system ha i suoi prediletti e quindi per qualcuno viene steso un tappeto rosso (in questo caso rosa) e viene ammazzato il vitello grasso per il ritorno del figliol prodigo mentre per qualcun altro la porta si chiude (niente Giro per la Flaminia di Riccò) e questa cosa è veramente scandalosa. Quindi vergongna Zomegnan! Sei un venduto imparziale e ridicolo nelle tue dichiarazioni! Figuratevi che la motivazione dell’esclusione della Flaminia è stata che già in passato aveva dato fiducia a persone coinvolte in fatti di doping che poi hanno reiterato (DiLuca) quindi d’ora in poi la fiducia bisogna guadagnarsela. Bravo! Ma questo vale solo per chi vuoi tu vero? Comunque torni Riccò! dimostri quanto vale con i fatti e non con le chiacchiere della gazzetta o con i siti sulla trasparenza della preparazione o con i convegni sul ciclismo pulito dove sul pulpito a predicare viene messo il re degli imbroglioni e dei falsi! Sì, re dei falsi perché il birillo non ha mai confessato di aver fatto uso dele sacche… si è limitato a confessare che il sangue era suo e che voleva usarlo al tour… e questa è una persona da riaccogliere a braccia aperte?? Signori sono sempre più schiifato! Spero solo di vederlo sputare sangue e che si riconfermi quel mediocre che è stato fino al 2004 (il primo pagamento sul conto svizzero di Fuentes risale al 2004, anno in cui ha cominciato a mettersi in luce al tour). Giù i birilli!!! Povero il cagnolino… che non centra niente
non capisco che differenza ci sia tra Basso e Riccò sono due furbetti alla stessa maniera!!!!
Ciao a tutti! Non sapevo che la flaminia non partecipasse al giro!…è un tuo presentimento Roby o è ufficiale?…perchè se è ufficiale è proprio scandaloso…Riccò ormai penso sia l’unico italiano che riesce a fare la differenza vera in salita al giro, anche se non sappiamo se era farina del suo sacco, era stato dietro a Contador…Anche a me Zomegnan non piace per nulla…secondo me non ha un idea chiara sul giro: và dove tira il vento, e soprattutto dove tirano i soldi tralasciando spesso l’aspetto sportivo!!!! E’ meglio che lasci fare a qualcun altro!!!!
http://archiviostorico.gazzetta.it/2010/marzo/19/Ricco_nient...
ecco Paolo, leggi tu stesso
Ho letto…Proprio nn capisco! Siamo solo noi italiani ad essere così babbi!!! Gli stanieri fino a prove inconfutabili difendono i propri atleti, noi al primo sospetto li bolliamo come DOPATI distruggendoli prima come uomini che come atleti (il buon pantani insegna)…non solo: una volta riammessi dopo che hanno scontato la pena prevista dalle leggi internazionali li costringiamo ad una ulteriore squalifica forzata!!!! Ma dove vogliamo andare!!! Non lamentiamoci se vincono sempre gli altri, noi i nostri corridori non li difendiamo x nulla, non li sentiamo nostri!!! Solo quando vincono li mettiamo sugli altari e appena fanno 1 passo falso sono delle merde…così non si va da nessuna parte!!!!!
Io ero a Passo San Pellegrino per l’arrivo della tappa del giro 2006 quando fecero il nome di Jan Ulrich e l’operation puerto… dissero anche che c’erano altri nomi di spicco implicati in quella faccenda ma il nome dell birillo fu fatto solo a giro finito… gli hanno permessp di portare a termine la corsa e di essere portato in trionfo… hanno tenuto il suo nome nascosto finché si è potuto… non dirmi che non si sapeva… è stato protetto fino all’assurdo lui… quindi le protezioni ci sono, ma non per tutti e questo vale anche come risposta per Fabio… è vero che sono due furbetti, ma uno è stato santificato e l’altro crocefisso…. uno ha confessato subito, l’altro non ha mai confessato e ha giurato fine alla fine di essere innocente in una commedia che è durata mesi e mesi… uno viene escluso dal giro… l’altro è il grande ospite d’onore… uno parla due ore col sorriso sulle labbra senza dire assolutamente niente… l’altro quando apre bocca fa danni, ma almeno si dichiara, si espone e si assume la responsabilità di ciò che dice… mi dispiace caro Fabio ma fra i due secondo me c’è un abisso e anche se non lo giustifico e lo biasimo per ciò che ha fatto preferisco di gra lunga uno come Riccò.
Spero di non stufarvi ma proprio non ce la faccio
http://www.ivanbassoblog.com/il-2-marzo-a-pasianobasso-relat...
ma con che faccia le fanno ste cose?! Che coraggio… che faccia tosta!
è tutto vero quello che dici ma alla fine sono rientrati entrambi da “protagonisti”e questo lo trovo sbagliato.una seconda possibilità si da a tutti ok ma secondo me la loro carriera dovrebbe ripartire dal ruolo di gregario e non da capitano ecco dove li trovo uguali!chi sbaglia deve pagare
Fabio che ti devo dire! È tutto il sistema sbagliato a partire dagli sponsor che pretendono risultati a tutti i costi (e non ditemi che non è così) e voglioni corridori che si mettono in luce, che vincono, che stanno in televisione e fanno parlare i giornali… parlatene, bene o male, purché se ne parli. Ma forse il problema più grosso sono i soldi perché adesso ne girano parecchi anche nel ciclismo, anche se non siamo a livelli del calcio… è facile per un giovane perdere la ragione davanti all’abbaglio di un arricchimento facile. Io sarei per pene molto più severe: 2 anni con gli sconti, il presofferto e le mille belle balle che seguono non sono niente. Partiamo con 4 anni e confisca dei premi se proprio non vogliamo introdurre la radiazione e vedrete che la musica cambia. Parlo per i giovani perché i vecchi come Rebellin e Piepoli proprio non li capisco… a fine carriera (e che carriera)… potevano proprio evitarlo.
Comunque staremo a vedere caro Fabio e speriamo (cosa poi non lo so nemmeno io).
Non è male vedere un Riccò che rientra alle gare in questo modo, benché il cast non sia d’eccezione. Si tratta sempre di un gran bel segnale che lo distingue da un birillo che ci sta solo confermando, al suo secondo anno di gare dopo la squalifica, che quello che ha fatto prima l’ha miserabilmente rubato a tutti. A tutti dico perché ha rubato gloria a suoi colleghi e emozioni ai tifosi dei suoi avversari, e non è stato in grado di provare ciò che ha sempre sostenuto, e cioè che lui non ha mai usato quelle sacche! Le vittorie al giro 2006 sono pulite! Queste sono le sue miserabili parole di un miserabile uomo… anzi birillo… senza offesa per il cane!