Olimpiadi 2012 Londra: Fontana bronzo senza sella nel cross country

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Incredibile finale nella prova di Cross Country in Mountain Bike alle Olimpiadi 2012 di Londra: l’italiano Marco Aurelio Fontana si trovava momentaneamente in terza posizione nel gruppetto in fuga per la vittoria, ma all’ultima discesa è avvenuto un piccolo sbandamento, qualcosa è caduto. Cos’era? Nientemeno che la sella! Il fondamentale componente della bici si è letteralmente staccato ed è rotolato tra le pietre, così Fontana ha dovuto completare gli ultimi cinque duri minuti di gara senza potersi sedere dunque senza concedersi qualche secondo di respiro e senza potersi tenere correttamente in equilibrio in discesa. A causa di questo “infortunio tecnico” non ha potuto cercare di riagganciare i due fuggitivi – Jaroslav Kulhavy (foto, Repubblica Ceca, poi oro) e Nino Schurter (Svizzera, argento) – tuttavia riuscendo a mantenere il distacco sugli inseguitori. Un bronzo eclatante, il primo di un uomo italiano con una MTB alle Olimpiadi.

Marco Aurelio Fontana rompe un tabù e allo stesso tempo conquista un bronzo molto più prezioso di quanto potrebbe sembrare perché ottenuto in condizioni estreme. Il 27enne originario di Giussano vicino a Milano ha infatti cercato anche l’allungo nella metà dell’ultimo giro (anche nel penultimo, sull’impegnativo strappo di Snake Hill) salvo poi pagare un po’ la fatica e staccarsi di qualche metro. Il duo Kulhavy-Schurter si è avvantaggiato e l’italiano ha provato a recuperare, poi il salto della sella.

E mentre il buon Kulhavy andava a battere in una volata all’ultimo respiro l’elvetico Schurter – che per amor del vero era quello che aveva lavorato più di tutti – Marco Aurelio ha amministrato il poco vantaggio sugli inseguitori, tagliando il traguardo a soli 25 secondi completamente stremato sotto il profilo psicologico più che fisico, ma capace di mantenere un certo sangue freddo in una condizione inaspettata. E’ la prima medaglia per Fontana, che a Pechino perse il bronzo a causa di uno scatto di troppo nel finale, ma anche per il movimento maschile del cross country in generale.

Un ottimo bronzo per il ciclismo che altrimenti piangeva sul piatto vuoto. Ricordiamo che la spedizione su strada e a cronometro non ha raccolto medaglie né tra gli uomini né tra le donne e lo stesso si può purtroppo ricordare anche sulla pista e su BMX. Per quanto riguarda il cross country, le uniche medaglie per altro d’oro erano arrivate ovviamente da Paola Pezzo protagonista ad Atlanta 1996 e Sydney 2000.

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Dom 12/08/2012 da Diego Barbera in ,

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