Olimpiadi 2012 Londra, Ciclismo su pista: risultati e medaglie

Olimpiadi 2012 Londra, Ciclismo su pista: risultati e medaglie

Olimpiadi Londra 2012.Ciclismo

Sono in pieno svolgimento le gare di ciclismo su pista delle Olimpiadi 2012 di Londra e la Gran Bretagna sta facendo incetta di ori grazie alle sue ottime squadre maschili e femminili. Il medagliere di settore si è aperto con lo Sprint a Squadre femminile che ha visto le australiane Kaarle Mc Culloch e Anna Meares con 32:72 battere le ucraine Lyubov Shulika e Olena Tsyos con 33:49 per il bronzo, mentre l’oro è andato per squalifica alle tedesche Kristina Vogel e Miriam Welte con 32:79 sulle cinesi Jinjie Gong e Shuang Guo che hanno cambiato prima del passaggio al giro finale. La prova maschile ha visto vittoriosi ovviamente i britannici Philip Hindes, Christopher Andrew Hoy e Jason Francis Kenny con 42:60 sui francesi Gregory Bauge’, Michael D Almeida e Kevin Sireau con 43:01, terzo posto per la Germania.

Il Regno Unito ha vinto anche nella prova dell’Inseguimento maschile con l’equipe formata da Steven Burke, Edward Clancy, Peter Kennaugh e Geraint Thomas che hanno anticipato gli australiani Jack Bobridge, Rohan Dennis, Michael Hepburn e Glenn O’Shea, poi terzo posto per la Nuova Zelanda con Sam Bewley, Aaron Gate, Mark Ryan e Jesse Sergent. Quarto posto per la Russia che così è andata fuori dalle medaglie. Il Keirin femminile consegna l’oro all’inglese Victoria Pendleton davanti alla cinese Shuang Guo che conquista l’argento e alla taiwanese Wai Sze Lee per la medaglia di bronzo.

Indovinate chi ha vinto la prova di inseguimento femminile a squadre? Ancora una volta la Gran Bretagna (ma d’altra parte qui da noi non c’è nemmeno un velodromo coperto, oltre Manica è uno sport amatissimo) con il terzetto composto da Danielle King, Joanna Rowsell e Laura Trott con 03:14:05 davanti agli Stati Uniti di Dotsie Bausch, Sarah Hammer e Jeannie Reed con 03:19:72 e alle canadesi Gillian Carleton, Jasmin Glaesser e Tara Whitten con 03:17:91 poi quarte le australiane.

Si è corso anche l’Omnium ed è andata in scena la grande delusione per l’Italia ma soprattutto per il bravissimo Elia Viviani che si è trovato in testa a una prova dal termine – l’inseguimento, il suo tallone d’Achille – ma purtroppo è crollato passando direttamente in sesta posizione con 34,000. Ha vinto il danese Hansen con 27,000 seguito dal francese Coquard a 29,000, dal britannico Clancy a 30,000, dal tedesco Kluge a 33,000 e dall’australiano O’Shea con 34,000.

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Dom 05/08/2012 da in

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