Giro di Romandia 2010 vince Valverde con un colpo finale

Giro di Romandia 2010 vince Valverde con un colpo finale

Valverde Romandia 2010

Alejandro Valverde conquista il Giro di Romandia 2010 con una grande azione proprio nella tappa finale, una delle più dure, che già alla partenza si poteva preventivare avrebbe deciso la classifica. Sfruttando le sue doti da scalatore e velocista precede Anton, Spilak e un grande Menchov

Tappa davvero movimentata e divertente, con il russo in grande forma, peccato non sarà presente ad Amsterdam per il Giro d’Italia 2010 che partirà sabato prossimo (stiamo scaldando i motori anche noi!). Ai meno 27 km è l’ex maglia rosa ad accendere la miccia, poi scatti e controscatti e la vittima eccellente è Ivan Basso che alla fine giunge al traguardo con 7 minuti di ritardo.

Alejandro Valverde aveva pronta la palla sul dischetto del rigore, era alla sua portata sia la tappa sia soprattutto la maglia finale e infatti ai -25 parte secco con Spilak staccando definitivamente la maglia gialla Rogers. Stupisce ancora Anton, un tipo durissimo a salita e a cronometro, sul successivo Gpm ha 21 secondi di vantaggio, ma la sua fuga solitaria termina ai -14 km.

Volata facile di Valverde al traguardo volante, poi bagarre finale con Rogers e Pinotti che inseguono sputando l’anima ma devono fare i conti con un cronoman d’eccezione come Menchov che guida il gruppetto leader di Valverde. Anton ci riprova ancora ai -500 metri ma Alejandro lo supera con facilità disarmante e va a vincere tappa e maglia

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Dom 02/05/2010 da

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Paolo 3 maggio 2010 18:17

Ma che sorpresa…un presunto dopato continua a vincere senza che nessuno alzi la voce…il nostro birillo alza bandiera bianca su salite più che abbordabili…in italia (soliti coglioni) sospendiamo Pellizzotti che non ha mai avuto un problema che sia uno con il doping, solo xkè l’Uci, che fa correre Valverde, ha un dubbio sul passaporto biologico…Zomegnan consegna il giro ad uno straniero (che lo vinca un italiano pare impossibile) solo per ripicca nei confronti di Riccò che ha pagato e gli va concesso di correre (anche xkè è forte e tornando a vincere ha dimstrato che quanto fatto al giro 2008 era farina del suo sacco)…quì siamo alle comiche in tutti i sensi e noi italiani siamo i soliti imbecilli che ci rimettono…se le regole non sono chiare o addirittura non ci sono perchè voler fare i santoni che prendono schiaffi a dx e a manca?…
Che amarezza…

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Pisu.64
Pisu.64 3 maggio 2010 18:37

Scusa Paolo, ma non pensi che se l”UCI o la WADA avesse delle prove sulla colpevolezza di Valverde l’avrebbe già fermato? Io questa storia del CONI non l’ho capita ma mi sembra un po’ patetico gridare al complotto contro l’Italia così come patetico è questo accanimento contro Valverde, che a quanto leggo è da diversi anni ormai uno dei ciclisti più controllati. Io penso che se non si muovono UCI e WADA è perché queste prove di cui parla il nostro CONI in realtà non ci sono. Aggiungo infine, come più volte ribadito in questi spazi, “prima di puntare il dito nazionalisticamente sugli stranieri…. guardiamoci bene in casa signori e teniamo la testa bassa perché la nostra condizione è veramente molto ma molto miserabile”.

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Paolo 3 maggio 2010 20:14

Quello che dici può anche essere vero…probabilmente non hanno certezze…il pto è : perchè il problema pellizzotti, che risale, al luglio 2009 viene fuori a 5 giorni dal giro?…semplice, perchè così non ha tempo x difendersi e viene estromesso!! Non ci credo che l’hanno scoperto ieri…o no?!…e poi ascolta, gli italiani sembrano gli unici che si dopano x poi avere risultati di secondo piano…qualcosa non torna…se anche da dopato io andassi piano pernserei seriamente che il ciclismo non è il mio lavoro…

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