Giro d’Italia 2014 partenza da Belfast

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Giro d'Italia 2014 partenza Irlanda

Il Giro d’Italia 2014 piazza la partenza da Belfast ossia dalla capitale dell’Irlanda del Nord poi si passerà per Armagh e Dublino appunto in Irlanda per una tre giorni all’estero che riprende la moda non così apprezzata dai tifosi della partenza da ben fuori l’Italia. Lo ha spifferato l’ANSA stamattina e subito è stato ufficializzato dalla Gazzetta dello Sport e dunque da RCS con l’immagine del ministro al Turismo nordirlandese Arlene Foster insieme al direttore generale di Rcs Sport Michele Acquarone che hanno stretto l’accordo. Il progetto di gemellaggio sportivo tra Italia e Irlanda del Nord è stata promossa dal Northern Ireland Tourist Board, dalla Città di Belfast, da Failte Ireland, dalla Città di Dublino insieme al supporto di Mediolanum International Fund ltd. e Mediolanum International Life Ltd. Diamo un’occhiata agli ultimi aggiornamenti.

È dunque l’ennesima partenza dall’estero da parte del Giro d’Italia, che ultimamente ha sempre più battezzato lo start ben lontano dai confini nazionali. Nel 2012 si era infatti partiti dalla Danimarca, nel 2010 dall’Olanda e – come a proseguire una successione matematica perfetta, biennale – il prossimo anno ossia il 2014 si partirà dall’Irlanda. E come si svilupperà poi il percorso? Impossibile immaginare un trasferimento dopo tre giorni con conseguente giorno di riposo anticipato. C’è da specificare infatti che l’UCI aveva piazzato una regola che imponeva la possibilità di piazzare il riposo nei primi sette giorni di gara, proprio per evitare questa moda.

Giro d'Italia 2014 partenza Irlanda

Ma a quanto pare l’organizzazione del Giro d’Italia non si è fermata a questa e sta preparando una sorta di discesa rapida dal centro-nord Europa, sfruttando anche trasferimenti corposi da tappa a tappa. Sembra che si possa scendere dritto per dritto in Francia riproponendo così l’ennesimo Giro d’Europa più che Giro d’Italia. Una decisione che sta già facendo storcere il naso agli appassionati che non hanno mai ben apprezzato queste partenze dall’estero, che spesso danneggiano poi l’Italia vera e propria.

Il rischio è quello che si tagli fuori ancora una volta il Sud Italia – che quest’anno al contrario ospita la partenza da Napoli e la prima settimana di corsa – e togliendo ancora una volta la Sardegna che è dal 2007 che non vede rosa (ma d’altra parte lo si dovrebbe far partire proprio da lì, è logisticamente più lineare). Non resta che attendere ulteriori anticipazioni da parte di RCS che sicuramente starà lavorando duro per organizzare al meglio la corsa rosa. Che poi questo significhi andare contro la passione popolare, questo è un altro discorso.

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Gio 21/02/2013 da Diego Barbera

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