Giro d’Italia 2012, impresa di Thomas De Gendt sullo Stelvio

Giro d’Italia 2012, impresa di Thomas De Gendt sullo Stelvio
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thomas de gendt stelvio

Che azione di Thomas De Gendt: il belga della Vacansoleil andato via nella tratto più duro del Mortirolo ha salutato i compagni di fuga – tra cui un ottimo Damiano Cunego – nella parte pedalabile dello Stelvio e ha trionfato nella 20esima tappa del Giro d’Italia 2012. Di più: ha rischiato anche di prendere la maglia rosa visto che il vantaggio aveva toccato i 5’36″ (a 4″ dalla rosa virtuale), ma poi nel finale il calo fisiologico è puntalmente arrivato. Seconda piazza per Damiano Cunego a 56″ (che grande scalata dello Stelvio per lui), terzo Mikel Nieve che proprio oggi compie gli anni, quarta piazza per Joaquin Rodriguez. La maglia rosa, come ieri, ha recuperato su Michele Scarponi (poi quinto) nell’ultimo chilometro. Sesta piazza per Ryder Hesjedal che ora è nuovamente a 31 secondi da Rodriguez.

Emozioni ancora una volta soltanto per via della fuga di giornata e ancora una volta il merito va a Damiano Cunego. Il veronese ha perso qualcosa sul Mortirolo – dove Joaquin Rodriguez ha tentato due volte lo scatto, invano – ma ha recuperato ancora una volta in discesa per poi fuggire in compagnia del pronosticatissimo Mikel Ituralde Nieve (oggi è il suo compleanno) e del belga Thomas De Gendt. Sulla salita, Thomas è scattato mantenendo un ritmo infernale. Solo Hesjedal ha provato a reagire, ma ovviamente non ha trovato il supporto di nessuno dei rivali. Il vantaggio di De Gendt è salito fino a un massimo di 5’36″ per poi scemare ma non così tanto.

La classifica di tappa vede dunque De Gendt con 56 secondi di vantaggio su Damiano Cunego, 2’50″ su Nieve, 3’22 sulla maglia rosa Joaquin Rodriguez, 3’34″ su Michele Scarponi e 3’36″ su Ryder Hesjedal. Settima posizione per il francese John Gadret che ha provato la fuga nel tratto finale, con scarso successo. Ivan Basso è giunto solo decimo, con un ritardo di 4’55″, a un minuto e mezzo dalla maglia rosa. La classifica generale dei primi ora vede:
1. Joaquin Rodriguez
2. Ryder Hesjedal a 31″
3. Michele Scarponi a 1’51″
4. Thomas De Gendt a 2’18″
5. Ivan Basso a 3’18″

Cosa potrebbe succedere domani a cronometro? Rodriguez ha da gestire un secondo al chilometro su un corridore potente come Hesjedal, che non sarà certo un cronoman ma di certo possiede un passo importante. De Gendt è quarto e deve recuperare 2’18″ su Rodriguez oltre che un un minuto e quaranta circa su Hesjedal: il primo corridore che deve preoccuparsi è Michele Scarponi che ha solo 27 secondi sul belga, ottimo a cronometro e soprattutto performante in quelle finali. Si rischia un podio tutto straniero.

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Sab 26/05/2012 da

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