Giro 2009: il Sud protesta per il percorso

Martedì, 16 Dicembre 2008.
Giro 2009 Sud

Non è passata nemmeno una settimana dalla presentazione di Venezia del Giro d’Italia 2009 del Centenario che già i commenti si fanno sentire. E non sono affatto positivi, soprattutto se vengono dal Sud Italia: il perché è presto detto, la sintesi della protesta è “Che Giro del Centenario è senza Isole o Sud oltre Napoli?”.


In effetti il percorso che parte da Venezia, sale dalle Dolomiti all’Austria per poi scendere a Milano, passare a Torino e al tappone alpino con sconfinamento francese, Liguria e crono delle Cinque Terre, appennini emiliani, marchigiani e abruzzesi fino appunto al Vulcano napoletano non va più a Sud quindi niente Puglia, Basilicata e Calabria così come niente Sicilia nè Sardegna.
Il portavoce delle regioni escluse (tra cui c’è anche l’Umbria) è il sindaco di Agrigento Zambuto: “Il Giro del Centenario non può escludere sei regioni con milioni di italiani che non possono celebrare la festa del ciclismo, dovremo organizzare un Giro d’Italia per Dilettanti che tocchi almeno tutti i capoluoghi!”.
E’ vero, è dei Cent’anni e esclude l’importantissimo Sud, ma è anche vero che ogni anno ci sono alcune regioni che vengono necessariamente tagliate fuori; una sorta di rotazione fa si che entro tre anni vengano coperte tutte le regioni lasciando fuori a turno un gruppetto. E’ però da sottolineare che le regioni solitamente escluse sono quelle ai lati del Paese o alle estremità, ad esempio l’anno scorso fu escluso il blocco Piemonte-Valdaosta-Liguria, ma poi il Tour premiò la regione piemontese con arrivo riposo e partenza. Le Isole sono sempre problematiche da mettere sempre insieme nel percorso: due anni fa è toccato alla Sardegna, l’anno scorso la Sicilia ha fatto un’abbuffata, il Giro è uno spettacolo splendido e sarebbe stato perfetto se tutte le regioni fossero state toccate, ma ci sono evidenti limiti geografici e temporali e costringere a estenuanti trasferimenti chilometrici i corridori può danneggiare la competizione. Una possibile soluzione tuttavia poteva essere quella di tagliare dritto per dritto cercando di prendere più regioni possibili, ma così si sarebbero perse tappe spettacolari con un percorso si tortuoso e limitato a una singola zona, ma ricco di insidie. Francamente credo che un Giro con tutte le regioni sarebbe impossibile, ma si sa che in ogni caso ci saranno scontenti (che hanno tutte le ragioni per esserlo!); tre settimane sono una coperta troppo corta…

Via | Ansa
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Commenti (1)

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Davide

Vorrei solo sottolineare che in Sardegna il Giro è si arrivato nel 2007…..ma dopo ben 17 anni!!!!…..Con il Centenario si è toccato il fondo….TUTTO IL MERIDIONE praticamente escluso…….però giustamente i corridori dovranno varcare il confine…..COMPLIMENTI GAZZETTA!!!

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