Giro 2009 Cronometro Cinque Terre
UPGRADE: vince Denis Menchov, per lui anche la maglia rosa mentre secondo è Leipheimer.
Il Giro d’Italia 2009 affronta la maxi cronometro nel fantastico scenario delle Cinque Terre da Sestri Levante a Riomaggiore dopo 60.6 km. Un commento a caldo? E’ un percorso un po’ folle, fa venire i brividi solo a percorrerlo in auto e chi la farà a tutta terminerà stremato. Seguila in diretta su Suipedali!
(sotto tutta la cronaca)
In molte curve viene da pensare alla disgrazia di Horrillo, forse si è un po’ troppo preferito lo scenario piuttosto che la sicurezza? La risposta fra tre ore. Stamattina in hotel la cameriera mi ha parlato del percorso e ha esclamato “Passano sul Bracco? Ma perché non hanno fatto le gallerie, così arrivavano subito!”. Eh, come darle torto… c’era quella bella Autostrada Azzurra, ma così sarebbe diventata una cronometro quasi banale, non da Giro del Centenario.
I primi due grandi tempi sono segnati da Bertolini che sfrutta le sue doti da discesista e ferma il tempo su 1:39:50 e da David Millar che lo batte di quattro soli secondi a 1:39:46. Alle 15.03 parte Lance Armstrong, c’è grande attesa intorno alla prova del Texano.
Garzelli miglior intertempo sul Bracco (32′56″), è partito Marzio Bruseghin, Lance Armstrong pedala agile a oltre 100 pedalate al minuto mentre Petacchi segna un tempo di 1:46:16 per un po’ di relax. In testa c’è sempre Millar, mentre Damiano Cunego ha un’andatura poco convinta, è già dato in forte ritardo.
Scarponi batte Garzelli 32′54″ sul Bracco. Parte Ivan Basso: saprà limitare i danni in discesa sfruttando la sua ottima condizione in salita? Parte anche Lovkvist maglia bianca e l’atteso Carlos Sastre con il suo speciale manubrio ibrido.
Anche Bosisio va a tutta, è suo il miglior intertempo con 32′53″, mentre Damiano Cunego ha già due minuti di ritardo nello stesso parziale. Ma passa Armstrong: per lui un ritardo di 42″ su Bosisio. Attenzione arriva Giovanni Visconti e ha un tempo davvero pazzesco, per lui 1:37:17, 2 minuti e 29 secondi meglio di Millar.
1:38:44 il tempo di Boasson Hagen (secondo provvisorio) mentre parte anche Menchov. Bruseghin passa sul Bracco imitando Armstrong con 33′39″. Marco Pinotti, il campione italiano è in dirittura di arrivo, per lui un tempo finale di 1:37:56, è secondo per ora.
Gilberto Simoni passa sul Bracco e perde 1′11″ da Bosisio. Ivan Basso ha un tempo in linea con Bruseghin e Armstrong sul Bracco, mentre Bosisio al secondo intertempo perde oltre 40 secondi; stesso discorso per Sastre, ma si son messi d’accordo?! No, semplicemente si gestiscono per i km successivi
Wiggins taglia il traguardo e ferma le lancette su 1:36:28 con 49 secondi di vantaggio su Visconti, Pellizotti è il migliore dei big sul Bracco, solo 26″ su Bosisio poi andato in crisi. Leipheimer eguaglia Bosisio.
Il primato di Wiggins crolla sotto le pedalate dell’ottimo Brajkovic 1:35:43 che abbatte di 45 secondi la prestazione dell’inglese, ma sta per arrivare Garzelli… Stefano migliora il tempo dello sloveno di 11 secondi, per lui 1:35:32 è primo. A metà percorso Pellizotti conferma di essere forse più capitano lui di Basso dando 40 secondi a Ivan.
Menchov è una vera furia, ha il miglior tempo a metà percorso dando 12 secondi all’ex leader Garzelli. Sarà vero allora che vuole dare due minuti a tutti come avevano riportato i giornali spagnoli (subito smentiti da Denis?). Damiano Cunego taglia il traguardo con 1:38:46 a tre minuti da Garzelli.
Armstrong non ha deluso, 1:36:55 per lui. Arriva anche Bruseghin che è solo sesto a 1:36:46, ma verrà superato da molti altri corridori prima della fine. Ecco anche Simoni, tempo alto. La vittoria finale sarà un discorso tra Menchov e Leipheimer con l’americano costretto a recuperare oltre mezzo minuto. Danilo Di Luca ha già un distacco di 1′46″ da Menchov, la rosa è a rischio.
Arrivano quasi appaiati Lovkivst con 1:39:30 (grande delusione per la giovane maglia bianca) e Ivan Basso con 1:36:46 stesso tempo di Brusheghin. Carlos Sastre fa un secondo peggio arrivando a 1:36:47.
Pellizotti è sulla linea di traguardo, ferma il cronometro su 1:35:56 guadagnando ben 50″ sul compagno/rivale Basso! Levi Leipheimer termina la prova con il miglior prova parziale (in attesa del russo Rabobank) in 1:34:49.
Rogers delude e arriva quasi fermo, per lui 1:37:15, ma subito dietro c’è Denis Menchov che fa il record 1:34:29 e la maglia rosa lo aspetta sul palco. Danilo Di Luca sta per arrivare, al tempo di Menchov deve ancora completare 1300 metri, alla fine per lui una sesta posizione 1:36:23, perde 1′54″ e fa meglio addirittura di Basso e Bruseghin. Vince Denis Menchov bissando il successo dell’Alpe di Siusi.
Classifica di tappa
1 Denis Menchov
2 Levi Leipheimer a 20″
3 Stefano Garzelli a 1′03″
4 Janez Brajkovic a 1′14″
5 Franco Pellizotti a 1′27″
Classifica Generale
1 Denis Menchov
2 Danilo Di Luca a 34″
3 Levi Leipheimer a 40″
4 Franco Pellizotti a 2′00″
5 Carlos Sastre a 2′52″















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Commenti (2)
Grande prova di Menchov
Nessuno azzarda commentare la prova di Basso? Tanti si limitano a dire che non è il Basso del 2006 ma guai a fare qualche riferimento… la metamorfosi da extraterrestre aD essere umano è sicuramente da imputare al lungo e doloroso periodo di stop forzato inflitto al nostro eroe martire… Vietate le insinuazioni! Che ipocrisia!!!
Almeno gli è andato via quel sorriso da Gioconda che aveva stampato in faccia quando umiliava i suoi avversari imponendo ritmi impossibili senza dare segni di fatica. Resterà nella storia il 2006, ma come il Giro della grande truffa. Spero sempre più di vederlo con la lingua sull’asfalto. E intanto il vecchio Gibo che il prossimo 25 agosto compirà 38 anni è ancora lì a lottare, con le sue forze, con orgoglio, sincerità e grande forza interiore. Bravo Gibo e bravo anche Cunego che ha il coraggio di dire le cose in faccia (mi riferisco alla denuncia sulle classifiche riscritte a fine gara).