Davide Rebellin positivo alla Cera alle Olimpiadi, ma perché!
Davide Rebellin è risultato positivo alla Cera alle scorse Olimpiadi 2008 di Pechino dove arrivò secondo alle spalle di Samuel Sanchez. I risultati sono arrivati oggi, il suo è l’unico nome che è stato specificato ma sono coinvolti altre cinque persone tra cui un altro ciclista, tre atleti e un sollevatore di pesi.
Inutile esprimere il rammarico e la delusione per questa notizia, meglio limitarsi a una scarna cronaca delle prime notizie che stanno arrivando. I casi di positività sarebbero sette su sei atleti, il nome di Davide Rebellin è l’unico reso noto proprio a una settimana circa dall’inizio del Giro d’Italia e a pochi giorni dal trionfo della Freccia Vallone e il terzo posto alla Liegi Bastogne Liegi.
I campioni prelevati la scorsa estate sono stati ri-trattati con le ultime tecnologie che sono ancora più precise per individuare sostanze ahinoi così elaborate e sperimentali che i sistemi di controllo sono spesso in ritardo. Si tratta nuovamente di Cera, l’Epo di nuova generazione che già era stato trovato nel sanugue di Riccò al Tour de France (ma non era solo) più tardi su Piepoli e anche su Sella dopo che aveva fatto il fenomeno al Giro d’Italia.
Sarebbe bello fosse un incubo, ma è difficile. Ora prepariamoci a sentire le solite “lagne” di giustificazione. Peccato davvero.














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Commenti (5)
Dopo aver fatto quelle dichiarazioni a Pechino, ce n’è da non uscire + di casa dalla vergogna!
Io mi accodo a Bruseghin: “Se fosse stato un talento artificiale, non avrebbe vinto prima e nemmeno dopo. Finchè tutto non sarà ben chiarito, mi avvalgo della facoltà di non crederci. Ho tanta fiducia in lui, come uomo e corridore che anche fosse vero, mi sembrerebbe impossibile. Davide è una persona di grande nobiltà, correttezza ed intelligenza, con una carriera lunga trent’anni, perché vinceva sin da bambino. Mi sembra una cosa impossibile”.
Gentile Roberto, guardati i video su “Repubblica” di cui si sapeva da anni. Anche di Piepoli si sentiva dire che era un esempio…. Se vinci (a volte stra-vinci)a 37-38 anni, difficile che sei un esempio
Di Piepoli io avevo dubitato, primo perché ha fatto la sua carriera prevalentemente in Spagna, dove sappiamo bene come andavano le cose, mettendosi spesso in luce come un buon scalatore, ma niente di più (non come agli ultimi due giri che ha fatto),mentre Rebellin è stato costante nella sua carriera - anche se ammetto che non ero al corrente delle vicende di doping insabbiate. Temo quindi che tu abbia ragione e la cosa mi dispiace veramente tanto.
Dopo questa il ciclismo mi fa totalmente schifo! ancora un ciclista superman a cui mi affeziono, ancora un ciclista trovato dopato. e non esiste criptonite che tenga. Dopo Pantani, Casagrande, Garzelli, Basso, Scarponi, Ullrich, Vinokourov, Piepoli, Riccò, …ora anche Rebellin??? chi o cosa è rimasto di vero? come fidarmi di Contador, Bettini, Cunego, Schleck, Di Luca, e tutti gli altri??? cara bici ADDIO!!!