Danilo Di Luca squalificato due anni e multato di 280mila euro
Danilo Di Luca è stato squalificato due anni per via della doppia positività allo scorso Giro D’Italia 2009 del Centenario che aveva concluso alla seconda posizione dietro al russo Denis Menchov. Oltre alla sanzione sportiva ce n’è anche una pecuniaria: 280 mila euro di multa.
Due anni di stop e quasi 300.000 euro per il vincitore del Giro d’Italia 2007 che è stato trovato positivo all’Epo Cera di ultima generazione dopo i controlli resi poi noti a Luglio, anche se era da qualche giorno che girava notizia che un nome eccellente stava per ricevere una sgradita telefonata. Il video sopra si riferisce alla comunicazione in diretta della positività dell’abruzzese durante la 17ª tappa Bourg Saint Maurice - Le Grand-Bornand del Tour 2009.
Sulla vicenda di Danilo Di Luca abbiamo già detto e letto tanto, è inutile commentare di più anche perché si correrebbe solo il rischio di dare più importanza a il nuovo, ennesimo, episodio di violenza del nostro sport da parte di chi dovrebbe invece continuare a rispettarlo e a scaldare i cuori dei tifosi.
La positività di Di Luca era riferita al doppio controllo del 20 e del 28 maggio scorso a una sostanza che ha già fatto vittime illustri, truffatori scoperti grazie agli ultimi test antidoping precisi. La multa di 280.000 euro sarà rimpolpata dalle spese per analisi e controanalisi ovviamente richieste dal corridore che si è dichiarato innocente come era prevedibile. La richiesta della procura antidoping era di tre anni.







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Commenti (9)
L’ultimo campione italiano pulito è Gino Simoni…sempre leale e che accetta i propri limiti…gli altri sono tutti dei buffoni dopati fino al midollo!!!!
Vai Gibo 6 il MIGLIORE!!!!
Mi associo a te Paolo, e voglio aggiungere che è un vero peccato che gli italiani non l’abbiano mai capito veramente ed apprezzato per quello che realmente è, cioè uno dei più grandi scalatori della nostra storia. Il Gibo ha avuto tante soddisfazioni in carriera ma il ciclismo è sicuramente in debito con lui e chi ha seguito con spirito critico e obiettivo i fatti sulla strada (senza ascoltare i commenti della coppia Cassani/Bulbarelli) sa di cosa parlo. Tanti sono stati i rospi che ha dovuto ingoiare, i torti subiti alla luce del sole, sotto le telecamere, ma mai un giornalista lo ha difeso. È sempre stato dipinto come uno scorbutico che ha sempre di che lamentarsi, ma in realtà ha sempre avuto dei buoni motivi per farlo. Bene signori ora forse per lui è arrivato il momento di lasciare… anche se non ne ha proprio tanta voglia… ma come dicevi tu Paolo, questo è l’ultimo dei campioni… ci mancherà… a noi che abbiamo saputo apprezzarlo.
Il Simoni sarà un grande campione, ma anche lui aveva la zia che gli dava le caramelle……….
mi sembrava di aver già replicato a questo intervento… forse mi sbaglio… comunque hii segnalato questo post come abuso al webmaster perché la storia delle caramelle, purtroppo è vera, e per colpa di quelle caramelle Simoni ha perso il giro 2002 e non solo, ma è altrettanto vero che è stato scagionato da qualsiasi accusa legata a doping dopo essersi volontariamente sottoposto all’esame del capello che ha confermato che la quantità di cocaina rilevate nelle sue urine erano assolutamente irrilevanti… comunque quandoo uno viene accusato c’è una levata di scudi e tutti i giornali ne parlano… poi quando viene scagionato forse trovi un trafiletto sui giornali… però non è giusto fare queste insinuazioni su quella vicenda nel momento in cui è stata riconosciuta la buona fede dell’accusato. Poi detto fra noi… non è proprio così scemo da pensare di usare la cocaina a farla franca ragazzi…. per favore… e poi cosa serve tirare cocaina quando questa ha un effetto rapido che dura forse un’oretta e i ciclisti stanno in sella 4 o 5 ore dii fila…. per piacere!!!!! lla coca se la sniffano negli spogliatoi deii campi da calcio tantoo poi loro possono anche rifiutarsi di fare i coontrolli e nessuno dice niente …. vedi Gattuso
Non tutti i corridori sono campioni, ma chi corre da professionista (per soldi, immagine, carriera)deve esercitare la professione seriamente. Per cui o liberalizziamo tutto e tutti o controlliamo seriamente e totalmente.
Cioè tutti i corridori per tutte le gare devono essere controllati a spese della squadra da un Ente esterno indipendente. Oggi gli strumenti ci sono! Vanno applicati.
Ma non vi rendete conto che il ciclismo sta perdendo sempre più il suo fascino e anche le TV si rivolgono ad altri sport tipo il Rugby ? Io il ciclismo ce l’ho nel sangue e mi piace. Ma mi diverto a fare 80 100 km da solo o in compagnia, ma non guardo più meanche il giro o le classiche. L’agonismo falsato non interessa più. Cambiate o chiuderete!
Purtroppo non ti si può dare torto ma non seguire più il ciclismo significherebbe proprio volerne la morte.
Roby, hai ragione…la peggio che gli hanno fatto è stato il modiale di Lisbona nel 2001, mi pare, quando aveva già vinto e sono andati a riprenderlo i suoi compagni di squadra!!!! Cmq lui ha sempre risposto solo in bici ed ha sempre avuto ragione!!! Forza Gibo!!! Sempre!!!
Non voglio parlare di Lisbona 2001 proprio oggi e sono sicuro che ne capisci il motivo, ma non posso dimenticare la vergongna. Il gesto di Lanfranchi ha fatto accapponare la pelle a tutto il mondo, tranne che agli iitaliani, che hanno pensato bene di insabbiare la vicenda senza tanto rumore, e il povero Gibo, per quell’episodio di cui è stato vittima, non ha più potuto disputare un modniale. Almeno quello di Verona gli spettava di diritto, perché nel 2004 andava forte il ragazzo…. ma purtroppo i riflettori erano puntati solo su bettini e cunego….ma lasciamo perdere, almeno per oggi.
Purtroppo la simpatia è come un accidente, o ti prende , o non ti prende Di Luca non è mai stato simpatico a nessuno , noi italiano siamo un popolo di stupidi lui ha fatta grande il nome dell’italia nel ciclismo mondiale vincendo tantissimo , io credo nella sua innocenza e lo aspetto con impazienza nel 2011!!!…FORZA KILLER !!!