Chris Froome fenomenale al Tour 2012: il nuovo gregario volante

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La settima tappa del Tour de France 2012 con arrivo sulla salita dal nome simpatico – Planche de Belles Filles – ma dalle pendenze abbastanza impegnative ha sorriso a un campioncino dalle ali tarpate, Chris Froome. Il gregario di Bradley Wiggins prima ha tirato come un mulo e poi sul finale è andato a prendere e staccare l’australiano Cadel Evans giungendo tutto solo al traguardo. Questo è uno forte: è molto bravo a cronometro e in salita tiene maledettamente bene. Un po’ come il capitano, l’altro britannico Bradley Wiggins, che sfrutta il lavoro del delfino e va a indossare la maglia gialla dopo il terzo posto parziale. Ottima prestazione di Vincenzo Nibali che non perde il contatto con il trio di testa e termina al quarto posto a soli 7 secondi dal vincitore. Staccati tutti gli altri. Male Ivan Basso e Michele Scarponi.
Sui Monti Vosgi si è scatenato l’inferno in salita: gran caldo e pendenze impegnative hanno fatto subito la selezione. Il migliore di tutti è stato Chris Froome e non solo perché ha vinto, ma soprattutto perché ha tirato come un gregario d’origine controllata per i chilometri decisivi – facendo selezione “da dietro” – e perché poi si è preso pure il merito di andare a riprendere e scattare il favorito di giornata, l’australiano Cadel Evans, che ha tentato di staccare Wiggins e Nibali nel finale. Un bel modo per entrare nel primo weekend di gara.
La rampa finale della Planche de Belles Filles era davvero spacca-gambe con pendenze severe oltre il 20 per cento, ma Froome ha stupito tutti, forse anche il capitano Wiggins. Sembra quasi di rivedere una versione moderna di Riis e Ullrich. E ora sarà interessante osservare la tattica della Sky, che potrebbe tenere in gioco per la generale sia Froome sia Wiggins sfruttando l’impegnativa tappa di domani da Belfort a Porrentruy con addirittura sette gran premi della montagna e arrivo sul col de la Croix e la lunghissima cronometro di Besancon di 41 chilometri di lunedì.
La classifica di tappa ha dato giudizi importanti con Fabian Cancellara inevitabilmente staccato a 1’52″ (ci mancava solo rimanesse coi più forti anche in salita) insieme a uno sfortunato Van Der Broeck penalizzato da un fastidio meccanico, Michele Scarponi a 2’05″ insieme a Thomas Voeckler, poco davanti a Vinokourov e a Valverde (2’17″ e 2’19″ rispettivamente). Molto male Ivan Basso a 2’53″. Ora la generale vede Evans secondo a 10″, Nibali terzo a 16″ e un buon Menchov quinto a 54″ mentre Froome è più indietro a 1’32″. La domanda è: se non dovesse lavorare per Wiggins, dove potrebbe arrivare da solo? D’altra parte è arrivato secondo alla Vuelta 2011…
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Sab 07/07/2012 da Diego Barbera












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