Candido Cannavò è morto
Candido Cannavò si è spento stanotte nella clinica Santa Rita di Milano dove era ricoverato da giovedì in seguito a un malore in mensa della Gazzetta dello Sport. Emorragia Celebrale, la situazione è peggiorata ogni giorno fino a stamattina alle 8.48 quando se n’è andato.
Lascia la moglie Franca e i tre figli Alessandro, Marilisa e Marco, ma soprattutto un grande vuoto non solo nella redazione della Gazzetta dello Sport: tutto lo sport italiano piange un pezzo di storia del giornalismo che ha raccontato e vissuto in prima linea tutti gli episodi più rappresentativi degli ultimi 60 anni.
Candido Cannavò era nato a Catania il 29 novembre 1930, a soli 19 anni collaborava già con il quotidiano la Sicilia per sport, società e costume, poi dal 1955 anche alla Gazzetta. In mezzo sessant’anni ha raccontato lo sport a 360 gradi con un occhio di riguardo al calcio e i suoi Mondiali, le Olimpiadi (ben 9), ma soprattutto il ciclismo.
Il 12 marzo 1983 è diventato direttore della Gazzetta succedendo a Gino Palumbo, fino al 2002 quando lasciò il posto a Pietro Calabrese curando ogni giorno le rubriche Candidamente e Fatemi Capire.















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