Cadel Evans già mostruoso al Delfinato 2012

Cadel Evans già mostruoso al Delfinato 2012

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Cadel Evans mostra i muscoli da subito, ringhiando contro i rivali che proveranno a insidiare la maglia gialla conquistata l’anno scorso al Tour de France. Come esibizione del proprio stato fisico già eccellente, l’australiano sceglie la prima tappa in linea del Giro del Delfinato, che doma con un attacco quasi da finisseur o meglio dire da uomo fuori classifica, partendo come un assatanato nel finale e tenendo duro fino sul traguardo con una volata lunghissima. Evans ha così preceduto di un soffio i compagni di fuga, il francese Jérôme Coppel e il kazako Andrey Kashechkin. Da segnalare un Andy Schleck già staccato sulla salitella-trampolino d’attacco ai -10 km, è giunto a ben 3 minuti e 10 secondi, ma sembra una scelta ponderata. Bravo Vincenzo Nibali, nel gruppo dei migliori.

E chi l’avrebbe mai detto? Cadel Evans non aspetta le montagne perché probabilmente ha dentro troppa voglia di vincere e di testare la condizione. Soprattutto vuole saggiare quella degli avversari che incontrerà alla partenza del Tour de France 2012 a fine mese. Lui scatterà con il numero uno sulla schiena e la maglia gialla di campione uscente, ma nel frattempo potrebbe mettere in cascina una nuova casacca di leader, quella del Giro del Delfinato 2012. Attualmente è a un solo secondo da Bradley Wiggins – un altro degli avversari futuri – ma il percorso si addice più all’australiano.

Dopo la cronometro d’apertura, una sparata di circa 5 chilometri vinta dal campione contro il tempo under 23 in carica, l’altro australiano Luke Durbridge, si è corsa la prima tappa in linea e Cadel Evans ha fatto il botto. Primo italiano al nono posto è Ratto mentre Vincenzo Nibali è giunto nel gruppo inseguitore regolato dal francese Bouhanni a quattro secondi appena. E mentre Bradley Wiggins (Sky) indossa la maglia di leader, il lussemburghese Andy Schleck lascia sul campo già 3’10″, ma sembra tattica per risparmiare il più possibile in vista del Tour.

Di sicuro siamo abituati a una gestione delle energie estremamente oculata da parte del più giovane dei due fratelli Schleck, che non darà grande spettacolo e non emozionerà come i rivali (come Cadel Evans, per l’appunto) però alla fine è sempre lì pronto a giocarsi la vittoria. Non sarà il caso del Giro del Delfinato 2012, però, visto che il ritardo accumulato è troppo. Proverà sicuramente a misurarsi la febbre sugli arrivi in salita, lì di certo non potrà nascondersi. Intanto qualche giorno fa ha ritirato la maglia gialla del Tour de France 2010, quello tolto a Alberto Contador in seguito alla squalifica.

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Lun 04/06/2012 da

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