Andy Schleck trionfa nella Liegi Bastogne Liegi 2009

Andy Schleck vince anzi trionfa nella Liegi Bastogne Liegi con un’azione bellissima: parte tutto solo prendendo i fuggitivi di giornata e Gilbert a -20 km e guadagna subito un vantaggio incolmabile. Dopo il salto tutta la cronaca della Classica del Nord resa famosa dai Muri che si è corsa sulla distanza di 261 km tra una folla accorsa per strada
Ai meno 40 km dall’arrivo si trovano in testa quattro fuggitivi ossia Dupont, Gautier, Wyss e Sijmens. inseguiti a mezzo minuto da Sorensen, Gerdemann e Denevyns. Il gruppo pedala a 50 secondi circa, ma tutti aspettano la Redoute che da sempre è giudice della gara. Sulla mitica salita ai -36 km abbiamo potuto assistere a un grande alternarsi di scatti e controscatti con due uomini interessanti come Kreuziger e Gesink che vanno a formare un gruppetto con Kolobnev, Kroon, Serpa e Dupont
Lo Sprimont è teatro dello scatto dell’idolo di casa Gilbert che passa a doppia velocità i fuggitivi e si lancia in una disperata (ma generosa) fuga solitaria. Tentativo folle? Peccato per Serpa che cade rovinosamente in una curva a circa -22 km dal traguardo e si fa fuori da solo.
Grande forcing del giovane Andy Schleck che in poche pedalate completa la rimosta del gruppo ai -20 km e continua l’azione dopo aver superato i fuggitivi andandosene via tutto solo alla ricerca di Gilbert. Pedalata potente e rapporto duro per lui. Nel falso piano in discesa seguente Andy fa valere le sue doti sul passo e guadagna secondi su secondi a Gilbert, ma anche il gruppo è lì a poca distanza.
Schleck raggiunge Gilbert ai -19 e tira dritto, ma il belga riesce a mettersi a ruota. Nel gruppone Cunego scalpita nelle prime posizioni. Andy capisce che non riceverà aiuto da Gilbert e se ne va solo e sempre con un rapporto duro, il viso è sofferente, il vantaggio è minimo. Ivanov, il vincitore dell’Amstel Gold Race, prova a inseguire da solo Schleck che ai -15 km ha guadagnato 38 secondi di vantaggio.
Ai meno 10 km Schleck va come un treno! Per lui il vantaggio aumenta di km in km, un minuto di vantaggio per lui e ogni pedalata lo allontana sempre di più dal peloton. Il distacco del gruppo ai -7 ormai è incolmabile, oltre 1 minuto e mezzo. Sul Saint Nicolas ci provano gli italiani (d’altra parte la salita è la “nostra”!) Gasparotto e Rebellin, poi tocca a Evans, con Frank Schleck che controlla il gruppo proteggendo il fratello. Perde poco Andy, solo 15 secondi! Ce la fa.
Rebellin e Schleck si avvantaggiano di qualche metro, ma ormai è troppo tardi. Si prospetta una doppietta lussemburghese? Difficile ma non impossibile: nel gruppetto c’è Samuel Sanchez, Cunego, Joaquin Rodriguez e Rebellin che non faranno certo presenza.
Andy arriva da solo cominciando a sorridere ai meno 2 km. Secondo è Joaquin Rodriguez che si era avvantaggiato all’ultimo km, poi terzo Rebellin, quarto Gilbert, quinto Ivanov, sesto Gerrans e solo settimo Cunego. Decimo Samuel Sanchez, 14esimo Freire e 16esimo Evans.










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